Cambiamenti Posturali nelle Donne in Gravidanza

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Durante il periodo gravidanza come cambiano la Postura ed altri fattori importanti per la Salute della Donna

Come predetto da Darwin, una caratteristica della evoluzione della postura e della locomozione dell’uomo è la sua postura eretta. L’evoluzione epigenetica ha portato ad un allungamento della parte lombare della colonna spinale e la formazione delle curve lordotiche e cifotiche per stabilizzare la colonna sopra il bacino.
È la posizione del Centro di Massa (CdM) che è situato circa anteriormente a S1 che rende necessaria questa evoluzione, in particolare modo si è dimostrato che il corpo della donna si modifica in gravidanza per mantenere stabile proprio il CdM.
Erroneamente si parla di Centro di Gravità, infatti, in realtà in CdG si abbassa ed anteriorizza in modo proporzionale al progredire della gravidanza ed all’aumento ponderale.

La madre in gravidanza, come studiato e pubblicato, tende a estendere la parte vertebrale lombare ed a aumentarne la curva lordotica, questo avviene spontaneamente e quindi è un compenso automatico del Sistema Tonico Posturale. Questo è funzionale per ottenere sostanzialmente una stabilizzazione del CdM attorno a cui lavorano tutte le catene miofasciali posturali. Il controllo automatico del rapporto lordosi e della traslazione antero-posteriore stabilizza il CdM.
Se, sperimentalmente, quindi non naturalmente, si forza di mantenere la lordosi normale si crea un avanzamento di circa 3,2 cm del CdM, che è tantissimo! (P<0,0001), rispetto all’avanzamento naturale, delle madri libere che è di circa 3 ± 7 mm.
Una volta che il carico ostetrico ha raggiunto una soglia di circa il 40% della massa fetale a termine attesa, questo aggiustamento lordotico aumenta in relazione alla massa fetale (P<0,0011), mantenendo così una posizione stabile del CdM durante la gravidanza. L’estensione della parte bassa della schiena aiuta a controllare la posizione CdM ma esercita un costo biomeccanico per le madri gravide sotto forma di forze di taglio causate da quasi il 60% della lordosi lombare, da un angolo medio di 32° all’inizio della gravidanza a 50° a termine. Gli effetti deleteri di queste forze sono l’aumento del rischio di spostamento in avanti delle vertebre lombari (spindilolistesi) e la maggiore incidenza di dolore lombare nelle donne in gravidanza.

Whitcome, Katherine K. et All in Fetal Load and the Evolution of Lumbar Lordosis in Bipedal Hominins

Nelle donne in gravidanza, si è osservato che non si modifica il CdM, come precedentemente dimostrato,  ma invece di modifica il Centro di Gravità (CdG) che si sposta in senso anteriore e leggermente in basso, in modo abbastanza proporzionale all’aumento di peso ed al progredire della gravidanza.
Inoltre di osserva un aumento della lordosi lombare, un leggero aumento della cifosi con associata una lieve posteriorizzazione toracica.
Un’altra modificazione interessa il bacino con un movimento di TILT pelvico anteriore che si accompagna ad una orizzontalizzazione sacrale.

Nelle donne in gravidanza, si è osservato mediante stabilometria condotta con pedana di forza che l’area della ellissi aumenta in modo significativo durante la gravidanza, ma che la differenza è maggiore se si modifica la posizione in ortostatismo da piedi vicini a piedi allargati.
L’area dell’ellissi aumenta maggiormente ad occhi chiusi ma questa misurazione non viene correlata con la variazione della velocità. Aumenta in gravidanza anche il parametro che indica la caduta anteriore in senso antero-posteriore.
Queste osservazioni sono così correlati allo spostamento del CdG, alla modificazione del piede con diminuzione dei riflessi propriocettivi podali.
Nelle nostre ricerche, invece usiamo prevalentemente la stabilometria a 4 zone di carico e con i piedi normalizzati a 30°.

Dalla pubblicazione di Liliam F. Oliveira et All in Postural sway changes during pregnancy: A descriptive study using stabilometry.

I parametri del PIEDE sono stati indagati mediante podoscopio e mediante BMI il primo trimestre, il terzo trimestre e nel puerperio. Si è dimostrato che il piede aumenta di lunghezza (L) ma torna alla misura precedente nel puerperio, nel terzo trimestre aumenta l’incidenza o peggiora il piede pronato, inoltre anche il piede cavo si modifica in gravidanza e tende a peggiorare sia nel terzo trimestre che dopo il puerperio. La distribuzione dei casi dimostra che il piede pronato è il più frequente. La osservazione conseguente è che in gravidanza l’arco plantare si appiattisce, in particolare l’arco interno ma tende a persistere nel puerperio. Inoltre è stato osservato un aumento di volume del piede, mediamente di quasi 60 millilitri che viene attribuito ad una ritenzione di liquidi.

È quindi importante capire l’eziopatogenesi sia del piede pronato che del piede cavo, così il POSTUROLOGO può intervenire aiutando la donna a prevenire la lombalgia e a creare una facilitazione ad ristornò alla normalità dopo il puerperio.

Con modifiche ed integrazioni da articolo di Alcahuz-Griñan M et All in Morphological and Postural Changes in the Foot during Pregnancy and Puerperium.

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