Posturologia e Stabilometria - in Padova - dalla A alla Z

Per misurare, per oggettivare Il Sistema Tonico Posturale a 360° = Postura Statica e Postura Dinamica, dagli occhi ai piedi, passando per bocca, vestibolo, sistema fasciale, ormoni, cognitivo e pelle!

E’ la competenza che fa la differenza

Riprendi subito il controllo del tuo corpo e della tua vita! La consulenza, ma anche l’intervento diretto di un medico specialista e odontoiatra, preparato in Anestesiologia, Dolore ed Emergenza, che offre aiuto per problemi personali, emotivi e lavorativi.

ESPERIENZA

perchè il medico è uno specialista con grande esperienza diagnostica

FORMAZIONE

perchè il medico è in continuo aggiornamento ed evoluzione

COMPETENZA

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ASCOLTO

perchè il medico offre attenzione alle richieste dei pazienti.

PAZIENTI

VISITE POSTURALI ANNO

ANNI DI ESPERIENZA

VALUTAZIONI STABILOMETRICHE

Differenza fra STABILOMETRIA e POSTUROGRAFIA / POSTUROMETRIA

La Posturologia medica o scientifica è un’arte che fonde le conoscenze della neurofisiologia, delle neuroscienze, del funzionamento di ogni distretto ed organo del corpo, del controllo centrale e periferico all’esperienza terapeutica sulle molte condizioni fisiologiche e patologiche delle persone.
La STABILOMETRIA sta alla Posturologia come la Radiologia sta alla Medicina.
Questo la dice veramente lunga, ed è infatti più semplice da capire: la radiologia è la branca della medicina che si occupa di ottenere immagini degli organi e dei tessuti per la diagnosi o il trattamento di malattie e disturbi.
La STABILOMETRIA è la metodica della Posturologia che si occupa di ottenere misurazioni oggettive e validate, che rappresentano l’attività di tutti gli apparati del corpo umano per la diagnosi o il trattamento di malattie e disturbi.
Si potrebbe suddividere la Stabilometria diagnostica di base dalla Stabilometria interventistica, in cui vengono eseguite delle manovre o posizionate sul corpo ortesi dentali, ortesi vertebrali, mezzi di visione, attrezzature sportive, ecc.
Prima di fare un ulteriore ragionamento è utile comprendere cosa misura la Stabilometria: misura tutti i vettori, tutte le frequenze, di tutte le attività svolte dal corpo di una persona in condizione ortostatica.
Ecco che diviene subito evidente che sono necessarie conoscenze approfondite del campo medicale.
Come è stato molte volte esplicitato, misurato e pubblicato negli ultimi 20 anni, l’attività del corpo umano non deve essere ridotta ad una semplicistica rappresentazione biomeccanica.
La STABILOMETRIA consente di analizzare il comportamento posturale statico e dinamico, fornire una descrizione anche mediante descrittori grafici delle strategie di attività motorie complesse oggettive e quantificate numericamente con parametri normalizzati; stabilire di quanto i parametri sia discosti dalla media per genere età, altezza e peso mediante valutazioni posturali documentate;
identificare la firma posturale del paziente; orientare la diagnosi o più problemi diagnostici concomitanti; ottimizzare i trattamenti nel tempo di intervento e nella consequenzialità; effettuare i controlli sul trattamento posturale, sportivo, muscolare, fasciale prescritto al paziente (anche mediante plantare propriocettivo personalizzato, calzature adatte, plantari biocettivi, plantari per arto corto, occhiali terapeutici, protesi, ortodonzia funzionale, dopo manipolazioni vertebrali, articolari, cure, ecc.)
Comunicare ed esemplificare sia con il paziente che con gli altri operatori.
Infine, data la particolare efficacia statistica delle misurazioni e la non manipolabilità dei parametri anche l’uso medico legale.
I parametri della Stabilometria possono essere misurati o calcolati, cioè vi sono apparecchiature che misurano realmente ed altre che estrapolano dei numeri da altre misurazioni e quindi possono contenere errori anche cospicui ed allontanarsi dalla realtà.
Vi sono parametri che contengono o possono contenere più informazioni, prendiamo qualche esempio.
La Stabilometria misura al suolo, l’AREA della ellissi delle oscillazioni del corpo, al 90% (errore statistico al 95% nei 2 assi), che può essere definito abbastanza bene come gli spostamenti del Centro di Pressione (CdP) che è la verticale al suolo del Centro di Massa (CdM) del corpo. Ma l’AREA è formata sia dalle oscillazioni del piede destro che di quello sinistro, quindi solo ed esclusivamente negli apparecchi che possono suddividere il piede destro da quello sinistro si può capire le differenze di attività, anche molto importanti, come ad esempio nei due fasci piramidali discendenti, o in una paresi, o dopo una lesione, ecc.
Ma ugualmente, se non è possibile distinguere e frazionare l’attività di ciascun piede, nella sua componente anteriore (metatarsale) da quella posteriore (tallone), non si possono leggere bene tutte le forze torsionali sulle caviglie, ginocchia, bacino e colonna vertebrale, che sono tipicamente presenti nella eziopatogenesi di zoppie, lesioni, scoliosi, ernie, sciatica, ecc.
Anche nel riequilibrio di un arto inferiore corto, a mezzo di spessori, posizionati dopo aver riequilibrato le forze di torsione, si possono leggere le risposte automatiche dei nuclei della base encefalica e del cervelletto, che indicano quale sia lo spessore ottimale che il corpo accetta (mediante la minor energia di contrasto evocata).

Dopo queste premesse diviene più facile la comprensione delle differenza esistenti tra Posturografia e Stabilometria.
Ecco che diviene subito evidente che la misura, posturometrica, effettuata in un negozio per la vendita di calzature da running, che fa porre la DIAGNOSI DI PIEDE SUPINO, VALGO, PIATTO ad una persona non qualificata per esprimere una diagnosi medica, non sia una misura corretta. La successiva PRESCRIZIONE DI TERAPIA MEDIANTE CALZATURA BIOMECCANICA ANTISUPINAZIONE diviene un abuso di professione medica, e, spesso anche un errore terapeutico, in quanto non tiene ovviamente conto dei riflessi tendine del Golgi, che vengono evocati, e che portano magari, ad un peggioramento dell’attività sportiva ed a danni al corpo.
In altri casi, durante la posturometria, può essere letto uno spostamento del carico in avanti, sui metatarsi, non correlato al piano scapolare, alla lordosi lombare e cervicale, che viene proposto alla Terapia mediante il posizionamento di una correzione di spinta sotto metatarsale, causando poi una metatarsalgia ed una Sdr di Morton o una algodistrofia con edema osseo o frattura da stress. 


VISITA POSTURALE MEDICA

La Postura non è stabile ma evolve durante la vita; può adattarsi ma anche scompensarsi e far comparire delle patologie da squilibrio. Il Medico Posturologo saprà fare la diagnosi e la terapia migliore per sportivi e pazienti.

Libro M.Rossato et All : Stabilometry Standard Guideline 2011-2013 during Clinical Practice

I parametri della Stabilometria sono stati normalizzati dalle nuove Norme pubblicate nel Libro di M.Rossato et All: Stabilometry Standard Guideline 2011-2013 during Clinical Practice. Quindi ora tutti i Parametri sono valutabili entro o oltre un range di normalità statistica pubblicati.

La stabilometria dimostra la differenza del Sistema Propriocettivo per genere e per età

Parametro Velocità della Stabilometria suddivisa per genere e per età

La stabilometria dimostra la differenza del Sistema Propriocettivo per genere e per età

Parametro LFS della Stabilometria suddivisa per genere e per età

Da questa pubblicazione di M Rossato et All, si dimostra che i Parametri della Stabilometria differiscono secondo il genere (maschi da femmine), che i Parametri Stabilometrici che misurano ed oggettivano il Sistema Tonico Posturale o Posturale Fine evolvono in funzione dell’età e quindi si dimostra che l’evoluzione continua fino a circa 40 anni ( non si ferma a 7-8 anni o alla fine dell’adolescenza, come era stato pubblicato), i parametri restano stabili tra i 40 e 60 anni per poi evolvere nuovamente in modo progressivo e direttamente proporzionale con l’età, in senso inverso, fino all’età misurata di 90 anni. L’inversione dell’anziano è direttamente correlata con l’incidenza di caduta dell’anziano che frequentemente può portare ad exitus.

Controllo in doppio cieco riproducibilità Università di Ferrara

Controllo in doppio cieco riproducibilità Università di Ferrara

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Esame di Stato di abilitazione all'esercizio della professione di Medico Chirurgo alla Università degli Studi di Padova
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