TABAGISMO – AGOPUNTURA ANTIFUMO

Il fumo di sigaretta è correlato alle forme più gravi di Covid.

 

Con una sola seduta di agopuntura 
hai il 68 % di efficacia per iniziare a rischiare meno
la probabilità di essere attaccato ad un respiratore
e di un esito fatale

Batti la sigaretta e vinci

C’é un momento migliore per smettere di fumare?

Non c’è un momento valido per tutti, ma ogni fumatore può trovare quello più adatto alle sue esigenze.
In questo momento che si è cambiato le routine quotidiane, gli stress del lavoro, le frequentazioni, potrebbe essere anche più facile.
Per DARE UNA MANO ho deciso di fare uno sconto del 30% a tutti quelli che verrano nei 3 mesi successivi da quando si riprende.

I fumatori e coloro che soffrono di broncopneumopatia cronica ostruttiva hanno livelli elevati di una molecola chiamata ACE-2, riconosciuta come il punto d’accesso che consente a SARS-CoV-2 di entrare nelle cellule polmonari e causare l’infezione.
Tra le cose che si possono fare per proteggersi dalle forme gravi di COVID-19 ce n’è una che può essere tanto faticosa (psicologicamente) quanto vantaggiosa: smettere di fumare. Uno studio condotto alla British Columbia University e al St. Paul’s Hospital di Vancouver, in Canada, mostra che i fumatori e coloro che soffrono di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) hanno generalmente livelli elevati di una molecola chiamata “enzima di conversione dell’angiotensina II” (ACE-2) e riconosciuta in precedenti studi come un punto d’accesso che consente a SARS-CoV-2 di entrare nelle cellule polmonari e causare l’infezione. Il nuovo lavoro, pubblicato sull’European Respiratory Journal, dà però una speranza a chi decide di smettere: i livelli di ACE-2 negli ex fumatori sono decisamente più bassi rispetto a quelli presenti negli attuali fumatori.

Il team ha studiato campioni prelevati dai polmoni di 21 pazienti con BPCO e altrettante persone sane, misurando il livello di ACE-2 e confrontando il dato con altri fattori, per esempio se il soggetto era fumatore, ex fumatore o non aveva mai acceso una sigaretta. Risultato: i livelli più elevati di ACE-2 sono stati osservati nei pazienti con BPCO, ma anche nei fumatori. I ricercatori hanno quindi confrontato le loro conclusioni con due studi precedenti condotti su 249 persone (anche in questo caso suddivise tra non fumatori, fumatori ed ex). Hanno avuto così la conferma che i livelli di ACE-2 sono particolarmente alti nei soggetti che fanno uso di tabacco, inferiori in coloro che non hanno mai avuto il vizio o hanno smesso. «I dati che osserviamo dalla Cina suggeriscono che i pazienti con BPCO hanno un rischio maggiore di esiti peggiori da Covid-19 — conferma l’autrice dello studio, Janice Leung —. Abbiamo ipotizzato che ciò sia dovuto ai livelli elevati di ACE-2 nelle vie aeree, che potrebbero forse rendere più facile l’ingresso del virus e lo sviluppo dell’infezione». Questo dato suggerisce che non c’è mai stato un momento migliore per smettere di fumare, anche per proteggersi da COVID-19». Per Tobias Welte, della European Respiratory Society, «lo studio fornisce alcune informazioni interessanti sul perché alcune persone potrebbero essere più a rischio di altre. Non ci dice però se è possibile manipolare i livelli di ACE-2 per migliorare la sopravvivenza nei pazienti con infezione da COVID-19 (per esempio attraverso dei farmaci chiamati ACE-inibitori, ndr) o se questo potrebbe fare la differenza nei pazienti con BPCO».

In realtà ogni occasione è buona. Per non parlare delle grandi occasioni della vita. Quando si desidera avere un figlio, poiché il fumo incide sulla fecondità, o nel momento in cui si diventa genitore o nonno, e la motivazione aggiuntiva per smettere può essere la protezione del piccolo dal fumo passivo, o semplicemente il desiderio di aumentare le probabilità di vederlo crescere per molti anni. O ancora quando si cambia lavoro: diversi studi mostrano che i superiori tendono a vedere con occhio migliore i collaboratori che non fumano.

Le occasioni, insomma, non mancano. Basta coglierle.
Un ultimo consiglio: non iniziare “domani” ma inizia subito.

Tabagismo

premi per approfondire

É sempre più frequente il divieto di fumo su arenili, spiagge libere e aree demaniali costiere.
É una forma di civiltà rispettare la Natura.
É una forma di civiltà rispettare il “vicino” di ombrellone, anche se si é all’aperto.

Ora finalmente arriva anche una proposta di legge presentata dal Pd, primo firmatario l’on. Mario Morgoni componente della commissione Ambiente, che si propone di raggiungere come obiettivo quello di regolamentare in maniera uniforme e di dare uno sviluppo necessario a ciò che ad oggi è affidato esclusivamente alle ordinanze dei sindaci e cioè il divieto di fumo in spiaggia.
Il primo firmatario, intervistato, risponde:  «come oggi a fronte di un oggettivo calo dei fumatori in maniera generalizzata occorre intervenire in quelle falle ancora aperte che determinano situazioni di criticità sia sotto il profilo di tutela della salute sia per quanto riguarda il contrasto all’inquinamento e alla salvaguardia ambientale. Per questo – fa presente Mario Morgoni – abbiamo ritenuto opportuno intervenire con una norma che estendesse gli ambiti di divieto a favore della salute pubblica e dell’ambiente».

Dott. MASSIMO ROSSATO

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Laurea in Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Padova
Esame di Stato di abilitazione all’esercizio della professione di Medico Chirurgo alla Università degli Studi di Padova
Specialista In Anestesia e Rianimazione Indirizzo Terapia Antalgica
Medico Esperto in Medicina Iperbarica e delle Attività Subacquee
Medico Esperto Registro dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri in Agopuntura
Medico Esperto Registro dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri in Fitoterapia
Medico Esperto Registro dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri in Omotossicologia
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