MAL DI SCHIENA e POSTURA

Se hai mal di schiena non sei solo

Cosa devi sapere

  • Il mal di schiena è comune.

  • Alcune persone svilupperanno un dolore alla schiena persistente (che dura più di tre mesi).

  • Ci sono molte cose che puoi fare per vivere bene con il mal di schiena.

  • Imparare a conoscere il mal di schiena e i modi migliori per gestirlo è il primo passo

È un problema comune sperimentato da molti italiani, circa il 20-30 % nella loro vita lo hanno avuto.

Per la maggior parte delle persone il dolore alla schiena si manifesta rapidamente (dolore alla schiena acuto), ma poi migliora o scompare entro tre-sei settimane. Tuttavia, è normale che ritorni, con alcune persone che sviluppano un dolore più persistente (che dura per più di tre mesi).

Il mal di schiena può avere un impatto significativo su tutti gli aspetti della vita, comprese le attività quotidiane, la vita familiare, il lavoro, la ricreazione e le attività sociali. Ma tu e il tuo team sanitario potete fare molto per affrontare il mal di schiena in modo da poter andare avanti con la vita.

 

Come funziona la colonna vertebrale

La tua colonna vertebrale è una struttura complessa che fornisce supporto per poter portare la testa eretta sopra il tuo bacino e gambe. La colonna vertebrale è costituita da ossa chiamate vertebre che sono impilate insieme per formare una colonna a forma di “S” libera, per consentire movimenti complessi sia in statica che in dinamica. 

Ogni vertebra è ammortizzata da tessuto spugnoso chiamato dischi intervertebrali. Questi dischi agiscono come ammortizzatori e danno flessibilità alla colonna vertebrale. Le vertebre sono unite da coppie di piccole articolazioni note come articolazioni “faccette” che sono il vero e reale punto di carico/scarico delle forze vettoriali verticali. Una rete di tessuto connettivo chiamata legamenti tiene insieme la colonna vertebrale.  Strati muscolari complessi forniscono supporto strutturale e ti permettono di muoverti. Il tuo midollo spinale attraversa il centro della colonna vertebrale e collega il tuo cervello al resto del tuo corpo mediante i nervi che lasciano il midollo, passando tra una vertebra e l’altra, sia per raccogliere la sensibilità periferica, sia per comandare l’azione dei muscoli.

 

Perché viene il mal di schiena?

La maggior parte delle persone con mal di schiena non ha alcun danno significativo alla colonna vertebrale.
Il dolore proviene dai muscoli, dai legamenti e dalle articolazioni.
Le cause comuni di mal di schiena sono:

  • sollevamento ripetitivo o esagerato di pesi (movimentazione manuale), distante dal corpo, in torsione
  • movimento improvviso scoordinato, senza un buon appoggio a terra
  • non fare abbastanza attività fisica regolare (essere sedentari)
  • cattiva postura
  • essere in sovrappeso o obesi
  • stress – tensione muscolare.

Condizioni patologiche

 

  • artrite, osteoartrosi  e la spondilite anchilosante
  • sciatica
  • stenosi spinale
  • osteoporosi
  • ansia e depressione
  • stress da lavoro, conflitti nel lavoro ed in famiglia,
  • infiammazioni dei tessuti molli
  • infiammazione dei piatti vertebrali (lesione Modic)
  • fratture
  • cancro
  • altro

Segni e Sintomi del Mal di Schiena

Il dolore alla schiena può essere avvertito ovunque lungo la colonna vertebrale, dal collo al sacro, ma anche al bacino. In alcuni casi, il dolore può irradiarsi alle braccia ed alle gambe.  È comune una limitazione nelle attività quotidiane come piegarsi, sollevarsi, sedersi e camminare mentre si soffre di mal di schiena.

La riduzione dei riflessi, della forza e della sensibilità, così come pure il formicolio, una alterazione sensoriale, nelle braccia e nelle gambe può essere un segno di compressione nervosa, che viene definita neuropatia. La neuropatia si differenzia in sensitiva se interessa i nervi che vanno al cervello e motoria se interessa i nervi che dal cervello vanno ai muscoli.

È normale che le persone con mal di schiena si sentano angosciate per il loro recupero. Le persone con mal di schiena persistente da più dei 3 mesi si definiscono croniche e spesso manifestano problemi di umore, come ansia, irritabilità, frustrazione e depressione.

Diagnosi del Mal di Schiena

La diagnosi è un atto medico: ricordate che solo a lui spetta questa funzione (negli altri casi è un reato: abuso di professione medica) e quindi diffidate da chi lo pratica.

Il medico indagherà su:

  • l’orario di insorgenza
  • le potenziali cause o fattori scatenanti
  • le patologie posturali esistenti
  • il tipo di dolore, ad esempio bruciore o a scossa
  • se il dolore si irradia (ad esempio, si sposta nelle gambe)
  • se hai avuto mal di schiena prima
  • cose che peggiorano il tuo dolore
  • cose che lo rendono migliore

condurrà un esame fisico e approfondirà, quando necessario, con esami strumentali, il più delle volte mediante Rx, Risonanza Magnetica, Tomografia Computerizzata, Ecografia, ecc.

Trattamento del Mal di Schiena

La maggior parte delle persone, specialmente le persone giovani, guariscono rapidamente dal mal di schiena acuto.
Gli anti-infiammatori comuni (FANS) che vengono consigliati dal farmacista e condurre una vita attiva, camminando e facendo sport, sono spesso sufficienti a ridurre il dolore e riprendere una vita normale.

Ci sono anche prove che suggeriscono che, come parte del rimanere attivi, le persone con mal di schiena dovrebbero sforzarsi di rimanere al lavoro o tornare al lavoro il prima possibile. Lavorando insieme al tuo medico, hai maggiori probabilità di recuperare ed evitare i problemi associati a lunghi periodi di assenza dal lavoro.

Per un dolore più persistente, recidivante, cronico, o con complicazioni neurologiche i trattamenti più efficaci includono:

  • identificazione diagnostica degli errori posturali e trattamento propriocettivo
  • prescrizione di farmaci e/o integratori e vitamine
  • mesoterapia antalgica
  • agopuntura
  • elettro terapia radicolare ed elettroagopuntura
  • ossigeno-ozono terapia
  • laserterapia medica di alta potenza
  • elettro magneto terapia
  • tecar terapia, prescritta dal medico
  • TENS per almeno 1 ora di seguito, prescritta dal medico la sede di applicazione
  • vibrazione mio fasciale
  • osteopatia, manipolazione vertebrale, massaggio, riabilitazione fisioterapica,
  • rieducazione motoria, sport
  • dieta
  • terapia da professionisti della salute mentale

La chirurgia è raramente necessaria per il mal di schiena a meno che un problema o una condizione più grave non stia causando il mal di schiena o se è presente la compressione del nervo, non altrimenti correggibile.

Farmaci Antidolorifici

La maggior parte delle persone conoscono i farmaci antidolorifici, o acquistano quelli consigliati dal farmacista, ma è utile avere alcune nozioni, perché una cura non precisa può ritardare altre cure o non essere efficace.
Al farmacista viene consentito dalla Legge solo la vendita dei cosiddetti farmaci da banco.

I principali tipi di farmaci antidolorifici sono:

  • paracetamolo – spesso raccomandato come primo medicinale per alleviare il dolore a breve termine
  • aspirina – per il sollievo a breve termine della febbre e del dolore da lieve a moderato (come dolori mestruali o mal di testa)
  • farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’ibuprofene – questi medicinali alleviano il dolore e riducono l’infiammazione (arrossamento e gonfiore)
  • farmaci oppioidi, come codeina, morfina e ossicodone – questi medicinali sono riservati per il dolore grave
  • anestetici locali
  • alcuni antidepressivi
  • alcuni medicinali antiepilettici
  • alcuni farmaci sono specifici solo per un dolore particolare (ad esempio emicrania)

I farmaci antidolorifici funzionano in vari modi. L’aspirina e altri FANS sono farmaci antidolorifici che aiutano a ridurre l’infiammazione e la febbre. Lo fanno bloccando le sostanze chimiche chiamate prostaglandine. Le prostaglandine causano infiammazione, gonfiore e rendono sensibili le terminazioni nervose, il che può causare dolore.

Le prostaglandine aiutano anche a proteggere lo stomaco dall’acidità dello stomaco, motivo per cui questi medicinali possono causare irritazione e sanguinamento in alcune persone.
I farmaci oppioidi funzionano in modo diverso. Cambiano i messaggi di dolore nel cervello, motivo per cui questi farmaci possono creare dipendenza.

Alcuni degli effetti collaterali dei comuni farmaci antidolorifici includono:

  • paracetamolo – gli effetti collaterali sono rari se assunti alla dose raccomandata e per un breve periodo. Il paracetamolo può causare eruzioni cutanee e danni al fegato se usato a dosi elevate per lungo tempo
  • aspirina – gli effetti collaterali più comuni sono nausea, vomito, indigestione e ulcera allo stomaco. Alcune persone possono manifestare effetti collaterali più gravi come un attacco d’asma, tinnito (ronzio nelle orecchie), danni ai reni e sanguinamento
  • farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) – possono causare mal di testa, nausea, disturbi di stomaco, bruciore di stomaco, eruzioni cutanee, stanchezza, vertigini, ronzio nelle orecchie e aumento della pressione sanguigna. Possono anche peggiorare l’insufficienza cardiaca o renale e aumentare il rischio di infarto, angina, ictus e sanguinamento. I FANS devono essere sempre usati con cautela e per il più breve tempo possibile.
  • farmaci antidolorifici oppioidi come la morfina, l’ossicodone e la codeina – comunemente causano sonnolenza, confusione, cadute, nausea, vomito e costipazione. Possono anche ridurre la coordinazione fisica e l’equilibrio. È importante sottolineare che questi medicinali possono portare a dipendenza e rallentare la respirazione, con conseguente sovradosaggio fatale accidentale.

Come Curare le Cause del Mal di Schiena

La maggior parte delle persone pensano che con un busto lombare cambiano la postura.
Molte persone credono che acquistando una calzatura ortopedica (ad esempio Birckenstock) o facendosi fare un plantare ortopedico con il calco del piede migliora o la postura.

NON E’ VERO !!!

In un numero statisticamente significativo di persone si riscontrano una ipoconvergenza con una insufficienza del muscolo retto mediale, che é il propriocettore più importante della PARTE ORIENTATIVA del corpo (quella superiore). Questo fatto si associa ad un adattamento e compenso della PARTE INFERIORE del corpo che scarica a terra i vettori di attività muscolare attraverso i piedi che diventano asimmetrici disarmonici. Solo attraverso il LED PODO LASER si riesce ad oggettivare scientificamente questa situazione patologica.

Quindi il PROTOCOLLO DIAGNOSTICO SPRINTWARE MEDICAL inizia dagli OCCHI

• 1 Acuità Visiva

• 2 Astigmatismo

• 3 Visione Binoculare (Test di Lang I e II)

• 4 Misura della fusione: Titmus Test

• 5 Misura della fusione: TNO Test

• 6 Occhio dominante (Lateralità)

• 7 Convergenza

• 8 Maddox

Poi si affronta la PARTE ADATTATIVA e COMPENSATIVA che ci consente la stabilità su due piedi al suolo.

Il migliore plantare propriocettivo é quello costruito personalizzato, su misura, che informa il piede e la caviglia, dunque quello che evoca riflessi miotattici, ma gli attori restano piedi e caviglia, assieme a muscoli e tendini, articolazioni e sistema miofasciale.

L’atleta é sempre attento alle calzature che acquista ma dimentica la fisica: il corpo scarica i vettori della forza a terra e dovrebbe ricevere una spinta dal suolo uguale in direzione opposta.
Se indossa suole morbide, se mette nella scarpa solette in gel, ammortizzate, anatomiche, ecc. questo non avviene perché una parte dell’energia viene trasformata  in vettori secondari e dissipata in calore. Inoltre la instabilità che viene percepita dai recettori propriocettivi della pianta del piede e della caviglia induce una ricerca di riequilibrio occupando muscoli che non sono più disponibili per il gesto atletico e così pure gli antagonisti che li controllano. Una catastrofe sportiva che può essere facilmente evitata con una scelta oculata della calzatura e del plantare propriocettivo personalizzato.

La Propriocezione dei piedi è suddivisibile per FREQUENZA, perché ci sono meccanocettori specifici per la statica ed altri per la dinamica. Inoltre ci sono altri recettori che “sentono” l’inclinazione del piano di appoggio, altri che “sentono” l’attrito con il suolo (liscio o grippante), tutti avvisano se i piedi sono in appoggio o in aria, la pressione di aree specifiche avvisa in quale direzione si scarica la forza rispetto alla verticale (occhi-piedi) del corpo,  infine in base alla disposizione dei recettori sulla pianta si può riassumere in due funzioni
ARCHI DELLA STATICA
ARCHI DELLA DINAMICA

Il medico posturologo affronterà poi molte altre problematiche specialistiche.

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Dott. MASSIMO ROSSATO

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Laurea in Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Padova
Esame di Stato di abilitazione all'esercizio della professione di Medico Chirurgo alla Università degli Studi di Padova
Specialista In Anestesia e Rianimazione Indirizzo Terapia Antalgica
Medico Esperto in Medicina Iperbarica e delle Attività Subacquee
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