TABAGISMO
NEI GIOVANI
E IN GRAVIDANZA

Una buona prevenzione nei giovani ed una buona OCCASIONE PER SMETTERE

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IL FUMO È UN ARGOMENTO DA AFFRONTARE FIN DA PICCOLI

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MASSIMA ALLERTA NEL PERIODO CRUCIALE DELLE SUPERIORI

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NON SOLO PARERI ESPERTI, MA ANCHE SUPPORTO DEI COETANEI

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LINGUAGGIO ED ESEMPI DI MAGGIOR EFFETTO

  1. IL FUMO È UN ARGOMENTO DA AFFRONTARE FIN DA PICCOLI: i ragazzi iniziano presto a fumare? Allora bisogna anticipare ulteriormente i tempi per far comprendere gli effetti negativi di nicotina e tabacco. Già in prima elementare si può iniziare a rendere edotti i piccoli riguardo i danni causati dalla sigaretta, magari parlando delle sostanze che contiene e delle ripercussioni sul nostro fisico

  2. MASSIMA ALLERTA NEL PERIODO CRUCIALE DELLE SUPERIORI: Il liceo è il crocevia per quasi tutti i futuri tabagisti. In questi anni un ragazzo può provare e capire che il fumo non fa per lui oppure assuefarsi ad un vizio che, nel miglior dei casi, si porterà dietro per parecchi anni. È importante che i genitori disapprovino apertamento tale comportamento, ma al tempo stesso devono essere proposti ai giovani dei modelli di vita alternativi (es: sport e alimentazione sana, che rendono anche più felici)

  3. NON SOLO PARERI ESPERTI, MA ANCHE SUPPORTO DEI COETANEI: L’insegnante che ci parla dei pericoli per la salute può essere efficace fino ad un certo punto. Durante l’adolescenza sono i coetanei ad influenzare gran parte delle scelte dei nostri ragazzi. Sarebbe bene dunque formare anche gruppi di giovani che si scambino semplicemente le loro opinioni, confrontandosi sui loro punti di vista.

  4. LINGUAGGIO ED ESEMPI DI MAGGIOR EFFETTO: Anche se di vitale rilevanza, l’insorgere di un tumore può spaventare meno un adolescente rispetto alla prospettiva di avere denti gialli e non risultare più attraente. Usiamo linguaggi ed esempi adatti all’età, magari concentrandosi maggiormente sugli effetti a breve termine, che per dei giovani appaiono molto più concreti rispetto a quelli per cui bisognerebbe attendere almeno una ventina d’anni.

Tali consigli però, benché cambino leggermente le prospettive, devono comunque essere supportate sempre da due elementi fondamentali: l’esempio (come parlare dei mali del fumo con la sigaretta in bocca?) e il dialogo.
Per avere una risposta adeguata e corretta bisogna rivolgersi a un MEDICO e che abbia conseguito un diploma ufficiale riconosciuto dall’Ordine del Medici  : a Padova nel suo ambulatorio medico specialistico il Dott Massimo Rossato

GIOVANI

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ: Comunicato Stampa N°12/2018 Fumo, non diminuiscono i consumatori. Focus sui giovani: uno su dieci è consumatore abituale di tabacco e più della metà di questi fuma anche cannabis

FUMATORI IN ITALIA

L’indagine ISS-DOXA, realizzata su un campione nazionale di oltre 3.000 soggetti rappresentativo della popolazione italiana, ha confermato, una situazione di stallo, invece, nel numero totale dei fumatori: sono 12,2 milioni, in leggero aumento rispetto al 2017 (11,7 milioni).

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DIMINUZIONE IN GRAVIDANZA

NEGLI ULTIMI 5 QUINQUENNI SONO DIMINUITE CIRCA DEL 22% LE DONNE CHE FUMANO IN GRAVIDANZA.

RISCHIO DISTACCO PLACENTA E MORTE FETALE

Un bambino su sette di una madre fumatrice nasce prematuro. Il fumo aumenta infatti del 6,7% il rischio di parto anticipato (intorno al 20%). Il 15% delle nascite premature sono riconducibili al consumo di sigarette in gravidanza; Se una donna incinta fuma più di 20 sigarette al giorno, il rischio di un distacco della placenta, con conseguente morte del feto, è doppio rispetto a quello che corrono le madri non fumatrici. Secondo le stime dell’Istituto tedesco per la ricerca sul cancro di Heidelberg circa il 25% delle morti fetali e il 20% delle morti bianche potrebbero essere evitate se le donne fumatrici riuscissero a sottrarsi alla dipendenza del fumo entro la sedicesima settimana di gestazione.