Dott. Massimo Rossato https://www.massimorossato.it per migliorare la qualità della vita, per curare sia le cause che i sintomi del dolore Thu, 01 Aug 2019 14:15:57 +0000 it-IT hourly 1 https://www.massimorossato.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-LOGO-ROSSATO-512-x-512-32x32.jpg Dott. Massimo Rossato https://www.massimorossato.it 32 32 Blog di Massimo Rossato https://www.massimorossato.it/blog/blog-di-massimo-rossato/ Thu, 01 Aug 2019 14:15:52 +0000 http://www.massimorossato.it/?p=48450 L'articolo Blog di Massimo Rossato sembra essere il primo su Dott. Massimo Rossato.

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Storia della Posturologia

David Hume 1711-1776 Étienne Bonnot de Condillac 1714-1780 Maine de Biran 1805 Hermann von Helmholtz 1821-1894 Wilhelm Wundt 1832 Thomas Brown 1785 -1920 Charles Bell 1833 Sir Charles Scott Sherrington 1857-1952 Henrique Martins Da Cunha 1928 J.B. Baron 1955 Nashner...

Agopuntura per Dimagrire

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Terapia Emicrania

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Storia della Posturologia https://www.massimorossato.it/blog/storia_della_posturologia/ Tue, 26 Jul 2016 15:43:36 +0000 http://www.massimorossato.it/?p=25823 L'articolo Storia della Posturologia sembra essere il primo su Dott. Massimo Rossato.

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David Hume 1711-1776

Étienne Bonnot de Condillac 1714-1780

Maine de Biran 1805

Hermann von Helmholtz 1821-1894

Wilhelm Wundt 1832

Thomas Brown 1785 -1920

Charles Bell 1833

Sir Charles Scott Sherrington 1857-1952

Henrique Martins Da Cunha 1928

J.B. Baron 1955

Nashner LM 1970

Gagey 1950

Jean-Pierre Roll 1950

Bernard Bricot

Possiamo definire per grandi blocchi la Storia della Posturologia.

La Posturologia 1.0 é dell’epoca 1700.
David Hume 1711-1776 evidenziò che due eventi successivi non sono casuali e che tutte le idee derivano dai sensi.

Étienne Bonnot de Condillac 1714-1780 nel 1754 pubblicò il “trattato dei sensi” : tutte le nostre conoscenze e tutte le nostre facoltà derivano dai sensi, o, per dire più correttamente dalla sensazione – tutte le nostre sensazioni derivano dal movimento .

La Posturologia 2.0 é dell’epoca 1800.
Maine de Biran 1805 evidenziò la sensibilità nervosa, però occorre riconoscere l’esistenza di uno scarto tra il “semplice sentire” e il “sentire che io sento”.

Hermann von Helmholtz 1821-1894 inventa l’oftalmoscopio, misurare la velocità di propagazione degli impulsi nervosi, « Ogni movimento vibratorio dell’aria nel condotto uditivo, corrispondente a un suono musicale, può sempre, e sempre in un solo modo, essere riguardato come la somma di un certo numero di movimenti vibratori, corrispondenti ai suoni parziali del suono considerato. » A lui si deve anche una equazione alle derivate parziali, che consente nel suoni la separazione delle onde in armoniche.

Wilhelm Wundt 1832 evolve la psicologia valutando per mezzo di test la percezione soggettiva degli stimoli provenienti dall’esterno.

Thomas Brown 1785 -1920 evidenziò la sensibilitàmuscolare: “il nostro apparato muscolare non è solo una macchina per il movimento ma certamente anche un organo di senso”.

Charles Bell 1833 espone per la prima volta il sistema nervoso: “tra il cervello ed i muscoli esiste un circuito nervoso. Un nervo conduce l’influenza del cervello ai muscoli, un altro riporta la cervello il senso dell’azione”. L’uomo ha un senso che gli consente di opporsi al vento senza cadere.

Sir Charles Scott Sherrington 1857-1952 premio Nobel della Medicina 1932  per il trattato: “Le afferenze  di origine muscolare e del Golgi sono la sorgente della Propriocezione cosciente. Non sono esclusi la pelle e gli organi accessori del movimento.

La Posturologia 2.0 a cavallo tra 1800 e 1900.
Edmond Husserl 1859-1938 evidenziò che la coscienza è sempre intenzionale e che la chinestesia consente la percezione del corpo nella interezza, della configurazione del movimento nello spazio.

 

 

1950-1970 elettrofisiologia – preponderanza della afferenze muscolari.

 

 

1950-1970 riflessi: regolazione dei muscoli mediante riflessi
Afferenze articolari: attraverso la codifica e la percezione del movimento
Scoperta dei fusi gamma e del controllo della lunghezza muscolare
Assenza di sensazione di movimento degli occhi
Assenza di sensibilità da stiramento tendineo in campo chirurgico aperto
Assenza di sensibilità dei muscoli linguali
La nostra posizione nello spazio è legata al movimento muscolare oculare

 

 

 

 

 

 

La Posturologia 3.0 é dell’epoca 1900.
Henrique Martins Da Cunha 1928 La sua prima osservazione fondamentale: il trattamento della postura dei pazienti con dolori riduceva in modo significativo il dolore stesso. Ha pubblicato nel “La classificazione della sindrome da deficienza posturale (SPD)”
Ha ipotizzato il collegamento fra dislessia e sindrome posturale.

J.B. Baron 1955 Pubblica il legame fra i muscoli oculomotori ed il controllo posturale, i muscoli paravertebrali.
Dimostra che vi è una risposta non lineare.

Nashner LM 1970 ha dimostrato la correlazione della propriocezione podalica, della visione e del vestibolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E veniamo a tre grandi scienziati viventi:

Gagey 1950 Fondatore della Associazione Francese di Posturologia. Pubblica le norme 1985 di stabilometria statica. Definizione di patologia posturale.

 

Jean-Pierre Roll et Régine Roll 1950 Effetto della vibrazione dei muscoli oculari estrinseci sulla stabilometria. Stimolazione mediante vibrazione della pianta dei piedi e dei tendini sulla regolazione posturale e sulla oculomotricità.  Rapporto tra elettromiografia cutanea ed attività muscolare profonda. Rapporto tra vettore azione muscolare ed elettromiografia. Modificazione corticale mediante vibrazione periferica. Sensazione illusoria del movimento.

 

Bernard Bricot ha saputo, con la semplicità dello scienziato, C o r r e l a r e tutti gli studi sui 4 recettori di base (occhio, denti, piedi e cute) con i principi di anatomia, neurofisiologia e meccanica articolare.
Dimostra il Rapporto tra modifica globale del corpo e soletta propriocettiva.
Dimostra il Rapporto tra riflessi acquisiti e postura acquisita.

 

 

 

All’inizio del secolo scorso, Charles Bell pose il problema che il posturologo tenta di risolvere: “Come può un uomo che mantiene la postura eretta inclinarsi contro il vento che soffia su di lui?” E’ evidente che egli possiede una capacità di riaggiustare e correggere eventuali deviazioni dalla verticale. Ma in che cosa consiste questo senso? Romberg aveva evidenziato l’importanza degli occhi nella postura, Longet la propriocezione dei muscoli vertebrali, Flourens l’influenza del vestibolo e Sherrington il “senso” muscolare. Nel 1890 Vierordt a Berlino fondò la prima scuola di posturologia. Nel 1899 Babinski osserva i disturbi posturali legati ai difetti di coordinazione tra postura e movimento nei pazienti con patologie cerebellari; a lui si devono i primi risultati sugli aggiustamenti posturali associati al movimento volontario; infatti solo dopo questa pubblicazione si è stabilito che sia nell’uomo che nell’animale i movimenti intenzionali o volontari sono accompagnati e seguiti da fenomeni posturali. Nel 1955 Baron, presso il laboratorio di posturografia di Parigi dimostra l’inportanza della correlazione tra i muscoli oculomotori e la postura. Negli anni 80 la scuola portoghese con il caposcuola Da Cunha indaga sulla cosiddetta “sindrome da deficienza posturale”. Da allora la scuola si è sviluppata ed ora Da Silva ha pubblicato lavori fondamentali sull’uso dei prismi nei disturbi posturali ed in particolare sulla dislessia. Paillard ha pubblicato un lavoro in cui ha introdotto il concetto di “corpo situato e corpo identificato” e ciò definisce un approccio psicofisiologico della nozione dello schema corporale. In conclusione oggi noi possiamo affermare che il sistema posturale è una struttura complessa ad ingressi multipli che ci permette di lottare contro la gravità per mantenere la posizione eretta, opporsi alle forze esterne, situarci nello spazio- tempo strutturato che ci circonda, equilibrarci nel movimento, guidarlo e rinforzarlo. Nel 1986 Gagey, Bizzo e coll. creano le prime norme per la interpretazione dei tracciati dello statokinesigramma che si ottiene prima dalla piattaforma di forza e poi dalle pedane stabilometriche Nel 1983 Bernard Bricot per primo riunisce in un sistema olistico lo studio di tutti i propiocettori ed insegna la Riprogrammazione Posturale Globale.

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Agopuntura per Dimagrire https://www.massimorossato.it/blog/agopuntura-nella-dieta-dimagrire/ Thu, 04 Feb 2016 08:57:13 +0000 http://www.massimorossato.it/?p=31491 L'articolo Agopuntura per Dimagrire sembra essere il primo su Dott. Massimo Rossato.

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Aghi a Semi Permanenza
in oro

Prima di intraprendere una dieta affidarsi sempre ad un medico.
Chi fornisce consigli alimentari é perché non può dare una dieta.

L’agopuntura può essere un valido aiuto nella dieta per dimagrire, ma ugualmente in quella per ingrassare.
Non esistono miracoli ma solo scienza medica applicata bene.
Viene affiancata una dieta intelligente, ponderata bene, quindi si tratta di un regime alimentare ottenuto mediante scelte, imparando cosa mangiare e cosa evitare, associata ad una attività sportiva, esercizi fisici in palestra, all’aria aperta, non per forza agonistici.

Oggi molte persone sono in sovrappeso o obese, spesso di presentano al medico delle patologie correlate con l’aumento ponderale.
In tutti questi casi dimagrire fa bene, migliora la salute, a volte consente di evitare cure farmacologiche ed in generale a vivere meglio e più a lungo.

La DIETA può essere prescritta solo da un medico o da figura abilitata dal Ministero delle Salute (tutte le figure che danno “consigli” alimentari é perché non possono dare diete!)
Comunemente si definisce la “dieta dimagrante” una “dieta ipocalorica”, perché apporta meno calorie di quelle che il metabolismo di quella persona consuma, ma per calcolare il metabolismo si dovrebbe valutare:

  1.  Il metabolismo é legato al sesso, all’età, al peso, all’altezza, ed al tipo di attività svolte durante la giornata. Ci saranno dei giorni che sono più sedentari ed altri che sono più ricchi di movimento.
  2. Mediante il sistema di misura dell’impendenziometria di determina la massa magra come i muscoli, e quella grassa, il peso delle ossa, il passo dell’acqua e ci si avvicina molto al calcolo del metabolismo basale.

Mentre il medico indaga nell’anamnesi di una persona possono emergere degli indizi che portano eventualmente ad ipotizzare se vi siano delle intolleranze alimentari o degli squilibri di assunzione o allergie di determinati alimenti, per non inserirli o limitarli nel regime alimentare.
In questo caso si può utilizzare dei metodi di indagine basati sul sangue (evitando strani esami sui capelli, saliva, urine, ecc che non sono validati e che vengono suggeriti da chi non potrebbe fare le diete).

Finalmente la dieta sarà personale, fornirà tutti i nutrimenti, tutte le vitamine, i sali, e varierà in base alla stagione ed alle abitudini di vita.
Associata alla dieta ci sarà un programma di vita con un’attività sportiva, stabile e duratura.

L’agopuntura moderna, è una tecnica strettamente medicale, funziona bene attraverso il sistema nervoso centrale, le centrali di controllo del metabolismo, della fame ansiosa, del compenso orale e delle dipendenze .

Per avere risultati ottimali il Dott. Rossato Massimo ha messo a punto questo abbinamento a lungo termine mediante aghi in oro molto piccoli, non facilmente visibili, lasciati in sede che agiscono in contemporaneità alla dieta per molti giorni.
Vengono equilibrati il centro della fame ed il centro della sazietà mediante tecniche di modulazione psiconeuroendocrina e ormonale.
Questo abbinamento porta ad una vita più equilibrata, che migliora l’immagine di se stessi, che migliora la salute, diminuisce l’incidenza delle malattie ed allunga la vita.

Durante il periodo della Dieta ma anche in generale, tutti i giorni, si pone più attenzione di un tempo, ala formazione di I radicali liberi, che sono prodotti di scarto del metabolismo mentre si produce energia e mentre si fa sport. Il nostro corpo é provvisto di “spazzini” che eliminano queste molecole, in particolare sono importanti le vitamine.
Si ritiene che i radicali liberi siano ala base di alcuni errori del sistema immunitario, dell’invecchimento e forse anche dei tumori.
Ci sono anche qui, degli esami ematici, medici, che indagano sul nostro metabolismo e che suggeriscono l’integrazione alimentare con alcune vitamine, olii essenziali, ecc.

La Piramide Alimentare visualizza subito come dovrebbe essere la distribuzione tipica di una dieta bene construita

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Terapia Emicrania https://www.massimorossato.it/blog/la-classificazione-delle-emicranie/ Fri, 23 Oct 2015 12:10:40 +0000 http://www.massimorossato.it/?p=25881 L'articolo Terapia Emicrania sembra essere il primo su Dott. Massimo Rossato.

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L’emicrania é un dolore lacerante che impedisce a svolgere una vita normale.

Il fumo e l’alcool sono da evitare per gli emicranici.

Emicrania

L’emicrania cronica è ritenuta dall’OMS la sesta causa di disabilità nel mondo, e si definisce cronica quando colpisce almeno 15 giorni al mese per 3 mesi.
Di emicrania soffre il 12 % della popolazione italiana.
Vi sono vari tipi di emicrania ed è quindi fondamentale fare chiarezza perché una buona comprensione delle cause e delle manifestazione aiuta a trovare un buon sistema di cura e trattamento sintomatico.

Emicrania Basilare

L’emicrania basilare è una condizione che colpisce soprattutto adolescenti e giovani donne.
In termini semplici, è una sorta di mal di testa i cui sintomi associati sono: vertigini, nausea, tinnito, diplopia, atassia e sincope.
In realtà, non è mai mite come un mal di testa solito, e durante questi attacchi, i pazienti hanno una sensazione di pulsazione nella parte posteriore della testa, che può diffondersi ad entrambi i lati della testa. Vediamo i sintomi di questa condizione in dettaglio.
L’emicrania di tipo basilare è di solito accompagnata da strani sintomi. Questi includono visione doppia, vertigini e movimenti oculari a scatti. A volte, il paziente ha difficoltà a sentire e ci può anche essere cattiva articolazione della parola. In casi estremi, questa emicrania può essere così grave che può persino causare la cecità temporanea.
Ci sono anche altri sintomi che sono associati a gravi casi di emicrania basilare. Il paziente può avvertire una sensazione di puntura su tutto il corpo, e potrebbe avere qualche difficoltà a pensare con chiarezza. Ci possono essere anche una certa sensibilità verso la luce e il suono.

L’origine

Da quando si credette avere origine dall’arteria basilare, si guadagnò il nome di emicrania dell’arteria basilare. Contrazione ed espansione dei vasi sanguigni erano ritenuti la causa principale di queste emicranie. Tuttavia, la ricerca moderna dimostra che non vi è prova che l’emicrania basilare deriva dalla arteria basilare. Infatti, le sostanze chimiche che ricevono ed inviano messaggi al cervello sono i principali colpevoli (neuromediatori).

I trattamenti disponibili

L’emicrania basilare non ha diversi trattamenti dalle altre emicranie. Si inizia dalla consultazione di un medico professionista, che prescriverà farmaci sulla base di una serie di fattori, come l’età del paziente, la gravità della condizione, ecc . I farmaci prescritti potranno includere i beta-bloccanti, anti epilettici, anti depressivi, acetaminofene, e i bloccanti dei canali del calcio, per citarne alcuni.
I pazienti possono anche provare a rilassarsi e sdraiarsi in una stanza buia con un panno umido sopra la testa.Questo è un rimedio a casa che può dare qualche sollievo dal dolore lancinante. Questo tipo di emicrania può essere aggravata dal tipo di cibo che mangiate, in modo da prestare particolare attenzione alla vostra dieta. Evitare di avere troppo alcool, formaggi e nitrati.

Aura ed emicrania con Aura

Che cosa è aura emicranica? L ‘aura è abbastanza comunemente vista in oltre il 30% delle persone che soffrono di emicrania. Questi sono disturbi visivi, come lampi di luce, che possono essere visti prima del mal di testa e dei dolori dei pazienti.
Poiché la aure sono visibili fino a un’ora prima dell’inizio dell’ emicrania, possono servire come un segnale di avvertimento ai pazienti, che saprà così immediatamente assumere farmaci e risparmiarsi la tortura di vivere una emicrania.

Quello che si vede in aura Emicrania

L’aura che appare a destra prima di un emicrania non è limitato a un unico modulo. Si può assumere qualsiasi numero di forme, come ad esempio linee ondulate in movimento a zig-zag o lampeggianti colori e luci. A volte ci sono punti ciechi e altre volte la perdita parziale della vista. In alcuni casi, il paziente potrà percepire la forma e le dimensioni degli oggetti in una maniera distorta.
Ci possono essere anche altri cambiamenti fisici che possono verificarsi con l’aura. Il volto può improvvisamente intorpidirsi, e si possono avere problemi a parlare in modo coerente. In altre parole, i discorsi possono essere macchiati. Si possono anche sperimentare una sensazione di squilibrio, come se si fosse sul punto di cadere. In altre occasioni, vi è una sensazione di muoversi lentamente verso il basso con il braccio che può essere associato a formicolio.

Aure: Sono pericolose?

L’Aura può essere disturbante, ma non è pericolosa. Gli scienziati hanno studiato le immagini prodotte dai pazienti che hanno sperimentato le aure e hanno raggiunto una conclusione che queste aure non sono altro che un fenomeno elettrico che si irradia dai nervi del cervello. Non tutti i pazienti con esperienza emicranica hanno le cellule nervose sensibili.

Aure e rischio di ictus

I sintomi di aura emicranica è molto simile a quelli di attacco ischemico transitorio (TIA), o un ictus mini. Il TIA accade a causa dei vasi sanguigni temporaneamente bloccati. Solitamente non vi sono danni permanenti associati a TIA.
Quindi, come si fa a dire la differenza tra un aura emicrania e un TIA ? Capire questa differenza è importante in quanto le persone possono farsi prendere dal panico inutilmente quando potrebbe non esserci alcuna ragione per farlo. Se è una aura associata con l’emicrania, la sensazione si muoverà progressivamente lungo il braccio. In caso di sintomi di un ictus, la sensazione sarà diffusa in tutto il braccio in una sola volta.

I dati relativi Aura e Strokes

La ricerca che è stata condotta nel corso dell’ultimo decennio o due ha dimostrato che ci può essere qualche legame tra ictus e aura emicranica. Secondo uno studio condotto presso l’Università del Maryland, sei su dieci donne che hanno avuto un ictus avevano una storia di emicrania con aura visiva. Le donne che fumavano e uso di contraccettivi orali sembra mostrare una connessione tra ictus e aura emicranica. Uno studio della Harvard Medical School condotto su 27.000 donne ha dichiarato che le donne che hanno sperimentato le aure con emicrania sono stati più sensibili ai colpi in futuro.

Connessione tra Aura e corsa

Mentre la ricerca è ancora stata in grado di fornire prove conclusive sulla connessione tra le aure e ictus, vi è una certa speculazione che si fa influenzare l’altra. C’è una teoria che afferma che quando i pazienti avvertono un aura, il flusso del sangue rallenta e conduce alla coagulazione. Questo può portare al blocco dei vasi sanguigni, causando un colpo apoplettico.
Finora, i casi di un colpo durante l’aura vera e propria sono estremamente rari. Tuttavia, mentre un paziente avverte un aura, i vasi sanguigni si infiammano. Dopo l’aura passa, tali navi restano nella stessa condizione, con conseguente indurimento e conseguente danneggiamento delle arterie.
Se si soffre solo piccoli incidenti di aura, che troppo a volte, non sono ad alto rischio per ictus. Tuttavia, coloro che hanno avuto gravi, lunghi attacchi di emicrania aura per molti anni sarà più incline a tratti.

Monitoraggio Emicrania Aure

Se avete una storia di aura visiva, i medici di monitorare molto da vicino la possibilità di un ictus. Alcuni saranno anche prescrivere una dose giornaliera di aspirina bambino che non è per la stessa emicrania, ma per te per stare alla larga il rischio di un ictus.

Emicrania emiplegica

Guadagna il suo nome da “emiplegia”, una condizione in cui una certa parte del corpo è temporaneamente paralizzata. Questo di per sé può dare qualche idea di quanto debilitante possa essere questo tipo di emicrania. A differenza di altri tipi di emicrania, il sintomo principale di questa condizione non è mal di testa. Ci sono altri sintomi che lo precedono. Per cominciare, il paziente noterà una debolezza inspiegabile su una specifica parte o lato del corpo, come viso, braccia o gambe. La debolezza si protrae per un paio d’ore, a volte anche per giorni, e può essere accompagnata anche da mal di testa. In aggiunta a questo, il paziente può inoltre verificare intorpidimento e una sensazione di spilli e aghi. In certi casi estremi, una parte del corpo può essere paralizzata. Il paziente può anche avere difficoltà a parlare. Tipi di emicrania emiplegica Questo particolare tipo di emicrania può apparire in due forme – emicrania emiplegica familiare (FHM) e emicrania emiplegica sporadica (SHM). FHM può essere ereditata dalla famiglia, ma non SHM. Se il paziente ha un attacco di FHM di solito durare da 4 a 72 ore. Mentre l’emicrania SHM finirà per sfociare in debolezza o una condizione chiamata emiparesi. Ciò che è comune sia tra i FHM e SHM è che di solito compaiono durante l’infanzia. Con l’età adulta, però, se ne vanno. Detto questo, di solito è molto difficile distinguere tra FHM e SHM in quanto i loro sintomi sono piuttosto simili. Alcuni di questi sintomi sono febbre, ictus, sensazione di vertigine, nausea e vomito, emiplegia, e l’incapacità di coordinare i muscoli. In alcuni casi, i pazienti possono presentare anche sintomi simili a meningite, meno frequente la febbre alta. Trattamento Il trattamento per l’emicrania emiplegica è una procedura in due fasi. Innanzitutto, è necessario curare la paralisi, e solo dopo si può pensare di curare la malattia con i farmaci. L’emicrania emiplegica porta con sé un sacco di dolore e disagio. Ci sono anche trattamenti preventivi che sono disponibili ioggi per una tale condizione. Verapamil e Flunarizine sono bloccanti dei canali del calcio che aiutano a prevenire l’insorgenza di emicrania emiplegica.

Ora si conosce abbastanza bene il meccanismo cellulare di innesco e progressione del dolore e quindi sono stati scoperti ed immessi in commercio da 20 anni nuovi farmaci specifici per questa patologia molto comune ma ancora mal curata.

 

 

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Laser a Diodo di potenza per la Terapia Antalgica e la Fisioterapico https://www.massimorossato.it/blog/laser-antalgico-terapeutico-fisioterapico-diodo-potenza/ Thu, 23 Apr 2015 09:04:28 +0000 http://www.massimorossato.it/?p=25858 L'articolo Laser a Diodo di potenza per la Terapia Antalgica e la Fisioterapico sembra essere il primo su Dott. Massimo Rossato.

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K-Laser Cube3

LASERTERAPIA A DIODO

Storia Il diodo laser primo è stato inventato da un team di ricercatori della General Electric nel 1962, ma molti altri gruppi di ricerca hanno contribuito al loro sviluppo iniziale.

Il laser a diodo comune eterogiunzione è stato realizzato con la ricerca combinata di Herbert Kroemer e Zhores Alferov, che sono stati entrambi insigniti del premio Nobel nel 2000.

Come Diodi laser di lavoro I diodi laser sono fabbricati usando gli stessi processi utilizzati per altri semiconduttori, come il chip per computer e celle solari.

La differenza principale è che i diodi laser hanno un canale lungo e stretto tra gli strati di semiconduttori che agisce come una guida d’onda per la luce laser.

Come con altri diodi emettitori di luce, quando i flussi di corrente elettrica attraverso attraverso un laser a semiconduttore, portatori di carica si combinano in cui gli strati di semiconduttori si incontrano e l’energia viene rilasciato come luce. La luce è confinato all’interno della guida d’onda in cui si riflette e amplificato fino a quando non esce attraverso una fine.

Il LASER K-Series è sinonimo di “terapia laser avanzata” e si distingue da tutti i laser che ci sono in commercio grazie all’altissima qualità dei diodi laser, alla massima affidabilità delle apparecchiature dotate di elevato rendimento di potenza e grazie anche alla sua semplicità e praticità d’uso, in quanto la gestione incorporata della fibra ottica e l’alimentazione con batterie ricaricabili, la rendono unica ed incomparabile. La linea K-Series è composta da due dispositivi di cui il principale è il K- 1200 che è stato pensato per coloro che vogliono lavorare al top, con la massima potenza di 12 W in emissione continua e 15 W in ISP (Intense Super Impulse), ed è dotato di due lunghezze d’onda, 800 e 970 nm.

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Mesoterapia – Intradermoterapia – Instillazione farmacologica nel plesso nerveo vascolare superficiale https://www.massimorossato.it/blog/mesoterapia-cenni-storici/ Sat, 14 Mar 2015 16:56:10 +0000 http://www.massimorossato.it/?p=31530 L'articolo Mesoterapia – Intradermoterapia – Instillazione farmacologica nel plesso nerveo vascolare superficiale sembra essere il primo su Dott. Massimo Rossato.

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Strati del mesoderma, tra epidermide e derma

Il termine mesoterapia viene dalla parola mesoderma, fglio embrionale medio nello sviluppo precode dell’embrione ( tra l’endoderma e l’ectoderma ). Lo storico scopritore e protocollatore della mesoterapia fu Michel Pistor , medico generale a Parigi, che fondò la società Internazionale di Mesoterapia. Le regole semplici di base furono: “iniettare poco, aspettare poi 10-12 giorni e sulla sede giusta”. La tecnica risale al 1952. La infiltrazione farmacologica o “instillazione” si esegue nel tessuto di derivazione dal mesoderma ove è presente il plesso linfo nervo vascolare superficiale, mediante ago sottile o multiiniettori monouso. I prodotti utilizzati sono piccole dosi di una miscela di vari medicamenti, che vengono scelti di volta in volta, che possono essere allopatici o omeotossicologici. Contiene sempre un anestetico locale. Viene sempre eseguito nella zona dolente o da trattare, recentemente è stata preconizzata la “chimiopuntura” ovvero la mesoterapia dei punti di agopuntura in cui si associa la stimolazione chimica e farmacologica o omeopatica alla puntura dei punti agopunturali.

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Agopuntura nella Lombalgia https://www.massimorossato.it/blog/agopuntura-nella-lombalgia/ Tue, 03 Mar 2015 13:42:22 +0000 http://www.massimorossato.it/?p=31520 Agopuntura nella cura della lombalgia Pudendal nerve electroacupuncture for lumbar spinal canal stenosis – a case series. Inoue M, Hojo T, Nakajima M, Kitakoji H, Itoi M, Katsumi Y. Acupunct Med. 2008 Sep;26(3):140-4 OBJECTIVE: To investigate the effectiveness of pudendal nerve electroacupuncture for lumbar and lower limb symptoms in patients with lumbar spinal canal stenosis […]

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Agopuntura nella cura della lombalgia Pudendal nerve electroacupuncture for lumbar spinal canal stenosis – a case series. Inoue M, Hojo T, Nakajima M, Kitakoji H, Itoi M, Katsumi Y. Acupunct Med. 2008 Sep;26(3):140-4 OBJECTIVE: To investigate the effectiveness of pudendal nerve electroacupuncture for lumbar and lower limb symptoms in patients with lumbar spinal canal stenosis for whom acupuncture of the lumbar and lower limb muscles had been ineffective.METHODS: Nine patients with lumbar spinal canal stenosis for whom conventional acupuncture at the lumbar and lower limb muscles had no effect. Pudendal nerve electroacupuncture was performed eight times (once per week). VAS scores and continuous walking distance were used to evaluate changes in symptoms. RESULTS: The following changes in symptoms occurred after pudendal nerve electroacupuncture: low back pain was improved from 45.3+/-17.4mm (mean +/- SD) to 39.2+/-14.0mm, lower limb pain was improved from 61.1+/-5.6mm to 35.4+/-11.9mm, lower limb dysaesthesia was improved from 63.9+/-8.4mm to 46.9+/-16.2mm, and continuous walking distance was improved from 100.0+/-35.4m to 250.0+/-136.9m. Conclusion Pudendal nerve electroacupuncture may be an effective treatment for lumbar and lower limb symptoms due to spinal canal stenosis, and is potentially useful in patients who have not responded to conventional acupuncture. Acupuncture Treatment for Low Back Pain and Lower Limb Symptoms-The Relation between Acupuncture or Electroacupuncture Stimulation and Sciatic Nerve Blood Flow. Inoue M, Kitakoji H, Yano T, Ishizaki N, Katsumi Y. Evidenced Based Complkement Alternat Med.2008 jun;5(2):133-43 To investigate the clinical efficacy of acupuncture treatment for lumbar spinal canal stenosis and herniated lumbar disc and to clarify the mechanisms in an animal experiment that evaluated acupuncture on sciatic nerve blood flow. In the clinical trial, patients with lumbar spinal canal stenosis or herniated lumbar disc were divided into three treatment groups; (i) Ex-B2 (at the disordered level), (ii) electrical acupuncture (EA) on the pudendal nerve and (iii) EA at the nerve root. Primary outcome measurements were pain and dysesthesia [evaluated with a visual analogue scale (VAS)] and continuous walking distance. In the animal study, sciatic nerve blood flow was measured with laser-Doppler flowmetry at, before and during three kinds of stimulation (manual acupuncture on lumber muscle, electrical stimulation on the pudendal nerve and electrical stimulation on the sciatic nerve) in anesthetized rats. For the clinical trial, approximately half of the patients who received Ex-B2 revealed amelioration of the symptoms. EA on the pudendal nerve was effective for the symptoms which had not improved by Ex-B2. Considerable immediate and sustained relief was observed in patients who received EA at the nerve root. For the animal study, increase in sciatic nerve blood flow was observed in 56.9% of the trial with lumber muscle acupuncture, 100% with pudendal nerve stimulation and 100% with sciatic nerve stimulation. Sciatic nerve stimulation sustained the increase longer than pudendal nerve stimulation. One mechanism of action of acupuncture and electrical acupuncture stimulation could be that, in addition to its influence on the pain inhibitory system, it participates in causing a transient change in sciatic nerve blood blow, including circulation to the cauda equine and nerve root. Transcutaneous electrical nerve stimulation and acupuncture-like transcutaneous electrical nerve stimulation for chronic low back pain. Gadsby JG, Flowerdew MW. Cochrane Database Syst Rev. 2007 Jul 18; (1) BACKGROUND: In view of the claims and counter-claims of the effectiveness of transcutaneous electrical nerve stimulation, it would seem appropriate to systematically review the literature. OBJECTIVES: To determine the effectiveness of transcutaneous electrical nerve stimulation in reducing pain and improving range of movement in patients with chronic low back pain. SEARCH STRATEGY: Electronic searches of EMBASE, MEDLINE, CISCOM, AMED for all studies of TENS in the English language, identifying those treating chronic low back pain and hand searching their references. SELECTION CRITERIA: The inclusion criterion for studies included in this review, 6 of 68 identified, was comparisons of TENS/ALTENS versus placebo in patients with chronic low back pain. DATA COLLECTION AND ANALYSIS: Outcome data on pain reduction, range of movement, functional status and work was extracted by two independent reviewers together with trial design qualities to construct a Quality Index. MAIN RESULTS: The ratio of odds of improvement in pain for each comparison was calculated: TENS vs. placebo at 1.62 (95% CI 0.90, 2.68); ALTENS vs. placebo at 7.22 (95% CI 2.60, 20.01) and TENS/ALTENS vs. placebo at 2.11 (95% CI 1.32, 3.38) times that of placebo. An improvement in pain reduction was seen in 45.80% (CI 37.00%, 55.00%) of TENS; 86.70% (CI 80.00%, 93.00%) of ALTENS; 54.00% (CI 46.20%, 61.80%) of TENS/ ALTENS and 36.40% (95%CI 28.40%, 44.40%) of placebo subjects. The odds of improvement in range of movement on ALTENS vs. placebo was 6.61 times (95% CI 2.36, 18.55) that of placebo. AUTHORS’ CONCLUSIONS: Transcutaneous electrical nerve stimulation appears to reduce pain and improve the range of movement in chronic low back pain subjects. A definitive randomised controlled study of ALTENS, TENS, placebo/no treatment controls, of sufficient power, is needed to confirm these findings. Meta-analysis: acupuncture for low back pain. Manheimer E, White A, Berman B, Forys K, Ernst E. Ann Intern Med. 2005 Apr 19;142(8): 651-63 BACKGROUND: Low back pain limits activity and is the second most frequent reason for physician visits. Previous research shows widespread use of acupuncture for low back pain. PURPOSE: To assess acupuncture’s effectiveness for treating low back pain. DATA SOURCES: Randomized, controlled trials were identified through searches of MEDLINE, Cochrane Central, EMBASE, AMED, CINAHL, CISCOM, and GERA databases through August 2004. Additional data sources included previous reviews and personal contacts with colleagues. STUDY SELECTION: Randomized, controlled trials comparing needle acupuncture with sham acupuncture, other sham treatments, no additional treatment, or another active treatment for patients with low back pain. DATA EXTRACTION: Data were dually extracted for the outcomes of pain, functional status, overall improvement, return to work, and analgesic consumption. In addition, study quality was assessed. DATA SYNTHESIS: The 33 randomized, controlled trials that met inclusion criteria were subgrouped according to acute or chronic pain, style of acupuncture, and type of control group used. The principal [correction] measure of effect size was the standardized mean difference, since the trials assessed the same outcome but measured it in various ways. For the primary outcome of short-term relief of chronic pain, the meta-analyses showed that acupuncture is significantly more effective than sham treatment (standardized mean difference, 0.54 [95% CI, 0.35 to 0.73]; 7 trials) and no additional treatment (standardized mean difference, 0.69 [CI, 0.40 to 0.98]; 8 trials). For patients with acute low back pain, data are sparse and inconclusive. Data are also insufficient for drawing conclusions about acupuncture’s short-term effectiveness compared with most other therapies. LIMITATIONS: The quantity and quality of the included trials varied. CONCLUSIONS: Acupuncture effectively relieves chronic low back pain. No evidence suggests that acupuncture is more effective than other active therapies. Acupuncture versus subcutaneous injections of sterile water as treatment for labour pain. Martensson L, Stener-Victorini E, Wallin G. Acta Obstet Gynecol Scand. 2008;87(2): 171-7 BACKGROUND: Two methods for pain relief and relaxation during labour are sterile water injections and acupuncture. In several studies, sterile water injections have been shown to provide good pain relief, particularly for low back pain during labour. The acupuncture studies for pain relief during labour are not as concordant. Therefore, the aim of this study was to explore if there were any differences between acupuncture and sterile water injections regarding pain relief and relaxation during labour. METHODS: A randomised controlled trial. Some 128 pregnant women at term were randomly assigned to receive acupuncture (n=62) or sterile water injections (n=66). The primary endpoint was to compare the differences between pre-treatment pain levels and maximum pain in the 2 groups. RESULTS: The main results of this study were that sterile water injections yielded greater pain relief (p<0.001) during childbirth compared to acupuncture. The secondary outcome showed that women in the sterile water group had a higher degree of relaxation (p<0.001) compared to the acupuncture group. The women’s own assessment of the effects also favoured sterile water injections (p<0.001). There were no significant differences regarding requirements for additional pain relief after treatment between the 2 groups. CONCLUSIONS: Women given sterile water injection experience less labour pain compared to women given acupuncture. L’Agopuntura nelle cefalee, ovvero, la mistificazione giornalistica dell’evidenza scientifica Giovanni Battista Allais Il 21 gennaio 2009 è comparsa in letteratura scientifica la nuova versione del CD della Cochrane Collaboration, che contiene al suo interno numerose reviews sistematiche della letteratura scientifica mondiale, fra cui due di cui sono coautore, dedicate una all’agopuntura nelle cefalee di tipo tensivo e una all’agopuntura nella profilassi dell’emicrania. I risultati delle due revisioni sono estremamente favorevoli all’agopuntura. Infatti, nella prima review, intitolata “Acupuncture for tension-type headache”, dall’analisi di 11 studi effettuati su un totale di 2317 pazienti sofferenti di cefalea di tipo tensivo, gli autori concludono che l’agopuntura può essere un valido approccio non farmacologico in pazienti con cefalee di tipo tensivo episodiche frequenti o croniche. Negli studi dove era stata comparata l’agopuntura al solo trattamento farmacologico dell’attacco acuto o al trattamento routinario, si dimostra un beneficio significativamente maggiore nei pazienti sottoposti ad agopuntura per risposta alla terapia, riduzionedi giorni di cefalea e diminuzione dell’intensità del dolore. L’agopuntura risulta significativamente più efficace dell’agopuntura placebo sia per la risposta generica alla terapia sia per una serie di altri parametri clinici. Nella seconda review, intitolata “Acupuncture for migraine prophylaxis”, sono stati presi in considerazione 22 studi su 4419 pazienti. Gli autori concludono che vi è una consistente evidenza scientifica che l’agopuntura fornisca un beneficio aggiuntivo rispetto al solo trattamento degli attacchi acuti o al trattamento di routine. Negli studi in cui l’agopuntura viene comparata a procedure di agopuntura placebo di varia natura, non si evidenziano differenze significative fra l’agopuntura vera e quella placebo, ma peraltro i risultati dei singoli studi variano considerevolmente gli uni rispetto agli altri. Negli studi in cui invece si effettua un raffronto fra agopuntura e farmaci, l’agopuntura risulta almeno di pari efficacia, se non di efficacia a volte addirittura maggiore, rispetto ai prodotti farmaceutici regolarmente usati nella profilassi dell’emicrania e presenta meno effetti collaterali. Alla luce di tutti i dati obiettivati, gli autori suggeriscono che l’agopuntura dovrebbe essere dunque considerata una normale opzione di trattamento nei pazienti emicranici che desiderano sottoporvisi. Il giorno 22 gennaio sul quotidiano La Repubblica è prontamente apparso in prima pagina un articolo dal titolo estremamente fuorviante, intitolato “Agopuntura, solo effetto placebo”, dove vengono evidentemente travisate le conclusioni delle due reviews, presentando un’immagine totalmente distorta dei risultati e dando a questa erronea versione dei fatti un enorme risalto, degno addirittura della prima pagina. Attonito per l’accaduto, in data 23 gennaio, dopo avere consultato Klaus Linde, primo autore della review, che veniva più volte citato nell’articolo di Repubblica con frasi virgolettate, simulando un’intervista, ottenevo da lui la conferma che non era mai stato contattato dal quotidiano e provvedevo immediatamente a trasmettere per raccomandata al Direttore Responsabile del quotidiano la seguente lettera: “Egregio Dott. Mauro, sul quotidiano La Repubblica di giovedì 22 gennaio, in prima pagina col titolo “Agopuntura, solo effetto placebo” e a pagina 37, col titolo “Agopuntura – inganna la mente così cura l’emicrania” è apparso un articolo a firma di Enrico Franceschini riguardante la recentissima pubblicazione delle Cochrane reviews Linde K, Allais G, Brinkhaus B, Manheimer E, Vickers A, White AR.Acupuncture for tension-type headache. Cochrane Database of Systematic Reviews 2009, Issue 1. Art. No.: CD007587. DOI: 10.1002/14651858.CD00758 e Linde K, Allais G, Brinkhaus B, Manheimer E, Vickers A, White AR. Acupuncture for migraine prophylaxis. Cochrane Database of Systematic Reviews 2009, Issue 1. Art.No.: CD001218. DOI: 10.1002/14651858.CD001218.pub2 di cui il sottoscritto è il secondo autore, dopo Klaus Linde. Sul quotidiano da Lei diretto viene fornita una informazione del tutto distorta e non confacentesi a quanto invece contenuto nel testo delle Reviews Cochrane. Ciò oltre a creare un danno diretto all’agopuntura e ai medici che la esercitano, rappresenta un pessimo esempio di viziatura dell’informazione, cui sono certo Lei vorrà porre adeguato rimedio. Il testo dell’articolo infatti non solo contiene numerose imprecisioni, ma cita virgolettando frasi che Klaus Linde, da me contattato stamane al telefono e a nome del quale anche mi rivolgo a Lei, non ha mai detto. In realtà il dott. Franceschini non ha mai effettuato l’intervista con Klaus Linde, e male interpretando, non so se deliberatamente o per mera superficialità, i vari comunicati stampa internazionali sulla nuova release Cochrane, ha eluso tutte quelle che erano le principali conclusioni delle reviews, estremamente favorevoli all’agopuntura e alla sua applicazione nelle cefalee, focalizzandosi solo su un aspetto sensazionalistico e distorcendolo, ma, cosa assai più grave, dopo non avere controllato le fonti ha pure inventato di sana pianta una parte delle affermazioni di Linde, virgolettandole ed ascrivendole a lui. Nel testo dell’articolo si legge infatti: “Gran parte dei vantaggi clinici dell’agopuntura sembrano essere derivati da effetti non legati alla collocazione degli aghi, bensì a un forte effetto placebo”, afferma il professor Klaus Linde, che ha diretto la ricerca. “Con questo – aggiunge Linde, per puntualizzare – non intendiamo dire che l’agopuntura non funziona in assoluto, ma che la selezione di specifici punti del corpo appare meno importante di quanto molti di coloro che praticano questo trattamento hanno ritenuto fino ad ora” E più avanti ancora: “Senza dubbio saranno necessarie ulteriori ricerche per capire esattamente come funziona questa terapia prima che venga prescritta ai pazienti” osserva il professor Linde. Le affermazioni così riportate non provengono né direttamente da Klaus Linde né tantomeno dal testo delle Cochrane reviews, del quale sono anche io personalmente estensore. Ritengo pertanto più che doveroso che il quotidiano da Lei diretto ponga rimedio a questo grave atto di disinformazione, fornendo alla smentita gli adeguati spazi previsti per le rettifiche ai sensi di legge. La informo anche che, in qualità di Presidente della Società Italiana di Riflessoterapia , Agopuntura e Auricoloterapia, e congiuntamente al dottor Roberto Gatto, Presidente della Società Italiana di Agopuntura, ho stamane contattato il dott. Carlo Giovanardi, Presidente della Federazione Italiana delle Società di Agopuntura, che rappresenta sindacalmente e tutela i medici agopuntori italiani, concordando con lui l’avvio di una azione legale nei confronti del giornalista e del quotidiano da Lei diretto in caso quanto richiesto non avvenisse rapidamente ed in conformità con le vigenti leggi sulla stampa. Certo di un tempestivo riscontro, porgo distinti saluti.” Il quotidiano, pur essendo io contrario, pubblicava a pagina 24, nella rubrica Lettere, commenti e idee, solo una parte della mia lettera facendola seguire dal commento del giornalista, che ribadiva di essersi limitato “ad informare il pubblico sui risultati di uno studio riportato da una autorevole pubblicazione scientifica internazionale”. Visto il perpetuarsi della divulgazione di una informazione scorretta e considerato il fatto che il quotidiano non aveva ottemperato alle norme previste dalla legge sulla stampa, la Federazione Italiana delle Società di Agopuntura ha ritenuto opportuno dare corso all’azione legale nei confronti de La Repubblica.

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Ossigeno-Ozono-Terapia: Informazioni Divulgative https://www.massimorossato.it/blog/ossigeno-ozono-terapia-informazioni-divulgative/ Fri, 20 Feb 2015 08:26:20 +0000 http://www.massimorossato.it/?p=31540 L'articolo Ossigeno-Ozono-Terapia: Informazioni Divulgative sembra essere il primo su Dott. Massimo Rossato.

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IL seguente materiale informativo è stato gentilmente fornito dalla società Biaccabi snc di Padova. Si ringrazia per la gentile concessione e si rimanda al sito ufficiale per una più ampia informazione. Copyright ©1997-2002 biaccabi snc_ All Right Reserved INDICE DEI CONTENUTI Premesse Introduzione Tossicità Farmacodinamica Utilizzo terapeutico Tecniche di somministrazione Effetti sull’organismo Campi di applicazione Tecnologia di produzione Parametri per la produzione Principali attrezzature Bibliografia Premesse L’Ozono (O3), molecola triatomica dell’ossigeno, e’ primariamente conosciuta per il suo ruolo protettore dei raggi ultravioletti provenienti dal sole. Grazie alla sua elevata capacita’ ossidante ed alla sua particolare reattivita’ questo gas trova applicazione sia in campo industriale che in campo medico come miscela Ozono in Ossigeno (Aubour, 1938). Nell’uso medico viene utilizzata una miscela di Ozono/Ossigeno (detto anche Ozono Medicale) in cui l’Ozono raggiunge concentrazioni piu’ basse rispetto all’uso industriale di circa 1000 volte cioe’ 1-110 µg/ml di ossigeno. L’Ozono esplica ad adeguate concentrazioni le sue proprieta’ anti-batterica, anti-virale e anti-micotica inoltre influenza il metabolismo dell’ossigeno inducendo un aumento delle flessibilita’ delle membrane eritrocitarie con conseguente miglioramento della circolazione sanguigna (Rilling e Viebahn 1987). Unita’ di misura La concentrazione di Ozono si esprime in microgrammi per millilitro (µg/ml). Per esempio: una concentrazione di 20 µg/ml indica che in un millilitro di gas sono presenti 20 µg di Ozono 1 µg = 10-6 g = 10-3 µg 1 ml = 10-3 l 1 µg/ml = 1 mg/l 1 ppm = 1 mg/kg Introduzione L’ Ozono Terapia, chiamata anche Ossigeno-Ozono Terapia (O2-O 3), e’ una pratica medica conosciuta e praticata da decenni: David (1912) e Breisacher (1913) in Proctologia; A.Wolff (1915) in chirurgia; De Paoli e Weinmann (1931) in Medicina Interna; E. Payr (1932) in Chirurgia; Fisch (1939) in Odontoiatria; H. Wolff (1974) in Medicina Generale. L’ozono terapia non è una tecnica nuova, essa è stata utilizzata per 125 anni. Il primo articolo venne scritto negli Stati Uniti nel 1885 quando la “Florida Medical Association” pubblico’ il testo “Ozone” del Dr. Charles J. Kenworthy specificando l’uso dell’ozono per scopi terapeutici. Tutti i principali ospedali americani utilizzarono l’ozono per trattare 114 differenti malattie, finchè nel 1933 la “American Medical Association”, guidata dal Dr. Simmons, consiglio’ di eliminare tutte le cure mediche in competizione con i farmaci. E’ interessante notare che questa parola ha la sua origine nella Parola greca “pharmakon”, significato “veleno” e che la parola “antibiotico” significa “contro la vita. Con l’aiuto di medici impegnati, l’Ozono continua fino ad oggi. (Saul Pressman – “The Story Of Ozone”) Altri contributi piu’ recenti sono stati dati da: Kramer (1980) in odontostomatologia; Konrad (1981) nelle malattie virali; Matassi (1982) nelle angiopatie; Hoffman (1982) nelle coronaropatie; Tietz (1983) nella oncologia; Franzini (1984) nelle lipodistrofie; e successivamente Balkanyi (1986) in Immunologia; Riva Sanseverino (1987) in Fisiatria; Bocci (1990) in Oncologia. L’Ozono Terapia utilizza una miscela di Ozono/Ossigeno (O3/O 2) che modifica la sua attivita’ farmaco-dinamica al variare della quantita’ di Ozono (da 1 a 100 µg/ml) in soluzione con l’Ossigeno. Tossicita’ L’Ozono e’ considerato un gas tossico irritante in quanto se inalato provoca congestione e flogosi delle vie aeree (Stockinger, 1965), edema polmonare (Roehm e Coll.,1971) e alterazioni strutturali delle cellule ciliate (Dillard e Coll., 1972) . A livello extrapolmonare può invece indurre effetti controversi quali aumento o diminuzione della fagocitosi dei polimorfonucleati (Wenning, 1956; Peterson e Coll.,1978) e diminuzione o aumento della resistenza all’emolisi (Buckely et al., 1975; Wenning, 1956). Tossicità animale La tossicità dell’Ozono quando venga utilizzato come miscela O3 /O2 e somministrato non per via inalatoria è nettamente atossica. Studi sperimentali sono stati condotti su conigli in cui il sangue prelevato e miscelato con O3/O2 è stato reintrodotto, tramite la vena dell’orecchio, nel coniglio (Rossi e Erterfaie); i dati emodinamici rilevati indicano un’assenza di tossicità, inoltre l’esame istopatologico ha confermato l’assenza di danni ascrivibili al trattamento. Le dosi somministrate sono state di 1100 µg di O3/Kg, mentre nell’uomo la dose massima e di 3000 µg, cioè circa 50 µg di O 3/Kg. La dose massima utilizzabile in clinica è perciò di circa 25 volte inferiore alla dose usata negli animali da esperimento. Altri studi effettuati nel coniglio con tecniche elettrocardigrafiche dopo somministrazione intraperitoneale di alte dosi di una miscela Ozono/Ossigeno ha confermato l’assenza di significative variazioni. (*) Tossicità “in vitro” Di grande interesse è lo studio degli effetti dell’Ozono sulle cellule mononucleate del sangue poichè l’Autoemotrasfusione è la via di somministrazione dell’Ozono più utilizzata. Le ricerche effettuate (Paulesu, Bocci ,Bindoni) hanno confermato come l’Ozono possa indurre una stimolazione della produzione di citochine e interleuchine da parte dei linfociti e dei monociti tale da amplificarne l’effetto sia a livello generale (sistema circolatorio) che locale (microambienti linfoidi), senza indurre effetti tossici rilevabili a livello cellulare. Tossicità nell’uomo Numerose esperienze cliniche indicano come gli effetti collaterali del trattamento con miscele Ozono/Ossigeno, siano rari ed il più delle volte legati ad errori della tecnica di somministrazione. Uno studio effettuato in Germania (*) su una casistica di 400.000 pazienti ha sottolineato la presenza di effetti indesiderati solo in 7 casi su 1.000.000 di applicazioni, tale incidenza corrisponde alla percentuale dello 0,0007%. Anche studi clinici in campo dermatologico in casi di ulcere in cui la miscela Ozono/Ossigeno viene applicata localmente con conseguente eliminazione dei microrganismi hanno dimostrato un più rapido miglioramento della patologia (*). 1.1) Farmacodinamica Effetti in “vitro” Poichè alcune specie reattive dell’ossigeno sono coinvolte nelle tossicità di farmaci, sono stati eseguiti studi per controllare l’effetto della reattività chimica dell’Ozono quale potente ossidante. E’ stata presa in esame una linea di cellule sia sensibili che resistenti al 5-fluoruracile opportunamente incubata con una miscela di Ozono/ossigeno. I dati ottenuti dimostrano che l’Ozono, a piccole dosi, agisce sinergicamente con il 5-fluoruracile ed inoltre è in grado di rendere sensibili le cellule con capacità di resistenza nei confronti di certi chemioterapici (Zanker and Kroczek). Meccanismo d’azione Se si esclude la via inalatoria, l’Ozono può essere somministrato all’uomo sfruttandone ai fini terapeutici alcuni suoi importanti effetti: potente effetto battericida, fungicida e inattivatore dei virus che si realizza mediante ossidazione dei microrganismi (*). Un secondo importante effetto è il miglioramento del trasporto dell’ossigeno in quanto l’Ozono, oltre ad indurre un aumento della deformabilità degli eritrociti, provoca un aumento della produzione del 2-3 difosfoglicerato responsabile della cessione di ossigeno ai tessuti (Rilling and Viebahn, 1987). A dosi adeguate l’Ozono non induce effetti indesiderati, è però possibile che alte concentrazioni possano dare origine a molecole reattive quali i radicali liberi. In condizioni fisiologiche normali esistono dei meccanismi di protezione anti-ossidativa che controllano la formazione dei radicali liberi, se però questi ultimi aumentano in modo incontrollato e/o vengono meno i sistemi di protezione, può verificarsi una “cascata” di fenomeni lesivi capaci di compromettere la struttura e la funzione delle cellule. Ciò è evitabile con un opportuno sistema di somministrazione e un’accurato controllo delle dosi somministrate. In tal modo i meccanismi di riparazione propri delle cellule umane saranno in grado di tamponare la formazione di eventuali molecole reattive, ciò che non avviene nei microrganismi in cui questi sistemi di protezione sono assenti (Balkanyi, 1989; Bertè, 1990). Utilizzo Terapeutico L’Ozono è un gas instabile che si decompone facilmente ad una velocità che dipende dalla temperatura, a 25°C si degrada circa il 60% in un’ora, ciò non ha però impedito che si sviluppassero numerose metodiche di somministrazione (*). Inizialmente l’Ozono è stato somministrato tramite applicazione su superfici corporee esterne per determinarne gli effetti su diversi tipi di lesioni quali fistole, ulcere e ferite di difficile guarigione (Wolff, 1915). Il dosaggio è stato regolato in base alla particolare situazione in esame e le perfusioni di gas possono durare dai 3 ai 20 minuti, con concentrazioni varianti dai 10 agli 80 µg/ml (con un massimo di 5 parti di O3 su 95 di O2). Localmente può essere applicato mediante campana di vetro o sacchetto di plastica opportunamente reso stagno in cui si fa fluire l’Ozono, sono da evitare contenitori in gomma naturale facilmente degradabili dal gas. La metodica di somministrazione più utilizzata è senza dubbio la Grande Autoemotrasfusione in cui l’Ozono viene introdotto nella circolazione sanguigna. Tecnicamente la si esegue prelevando da 50 a 100 ml. di sangue da una vena e convogliandolo in un apposito contenitore dove viene trattato con la miscela O3/O 2 e successivamente ritrasfuso. La Grande Autoemoterapia viene applicata nel trattamento di diverse patologie incluse le infezioni virali croniche ed acute (epatiti), i carcinomi, i disturbi circolari (arteriosclerosi) e le iperlipidemie (Hansler et al., 1976; Rilling, 1985; Wolff, 1977). E’ necessario ricordare che durante l’Autoemotrasfusione ci si deve attenere al protocollo terapeutico concordato in campo europeo tra le società di O3/O 2 terapia di Germania (terapia già introdotta negli anni 50), Austria, Svizzera, Italia, Inghilterra, Francia e Spagna. Altre tecniche di utilizzo della miscela O3/O 2 che meritano di essere menzionate sono la Piccola Autoemoterapia in cui si prelevano dal paziente 10 ml di sangue venoso poi miscelato con l’Ozono e reintrodotto per via intramuscolare. Le indicazioni includono: asma, acne, particolari condizioni allergiche e carcinomi (Vogelsberger and Herget, 1983; Tietz, 1983; Washutt et al.,1979). Nuove tecniche di somministrazione sviluppate dal 1985 comprendono le vie iniettive sottocutanee (lipodistrofie e terapia antalgica), intramuscolare (conflitti discoradicolari), intrarticolari (gonartrosi, coxartrosi e periartriti) e intradiscali (ernie e protusioni discali). Principalmente di interesse storico è la somministrazione diretta intra-arteriosa o intra-venosa che fu usata da Lacoste nel 1951 per gravi patologie circolatorie e per le loro possibili conseguenze (cancrena). Fino a 10 ml di O3/O 2 si possono iniettare lentamente direttamente nell’arteria per solito quella femorale o in una vena senza incorrere nell’embolizzazione, dal momento che entrambi i gas sono prontamente solubili nel sangue (Rokitansky, 1982). Le indicazioni: claudicatio intermittente, ulcera agli arti inferiori ed insufficienza vascolare cerebrale. L’Ozono è circa dieci volte più solubile in acqua che nell’ossigeno, trova cosi’ applicazione nella chirurgia dentale dove promuove l’emostasi, migliora il rifornimento locale di O 2 e inibisce la proliferazione batterica (Turk, 1985). Tecniche di somministrazione Effetti sull’organismo AZIONE SUL SANGUE: aumento del numero di globuli rossi e del consumo di ossigeno; diminuzione della VES, accorciamento dei tempi di sanguinamento, diminuzione dell’acidità del sangue di cui eleva il pH della porzione di glucosio, regolarizzazione del ritmo cardiaco e della pressione arteriosa e della funzione ematopoietica AZIONE SUL SISTEMA NERVOSO: elevazione del tono con effetti anche euforizzanti, aumento dell’eccitazione neuromuscolare, diminuzione della cronassia AZIONE SULLE GHIANDOLE ENDOCRINE: regolarizzazione dell’azione delle diverse ghiandole, con azione indirettamente proporzionale alla loro funzionalità AZIONE SUL METABOLISMO: regolarizzazione del metabolismo nel suo complesso con ristabilimento dell’equilibrio acidobase con influenza diretta sui vari stati dismetabolici AZIONE SULLE LIPODISTROFIE: rendendo idrosolubile il grasso liposolubile Campi di applicazione PIAGHE DA DECUBITO E ULCERE POSTFLEBITICHE o DIABETICHE: trattamento locale sotto campana; iniezioni intramuscolo; piccola autoemo. MEDICINA INTERNA: epatiti, malattie del ricambio, dislipidemie, alterazioni dei componenti del sangue, stati disendocrini e dismetabolici: iniezioni intramuscolo, piccola e grande autemo. APPARATO DIGERENTE: gastriti, morbo di CROHN, stipsi ostinate, insufflazioni anali e iniezioni intramuscolo. CHIRURGIA: prima e dopo gli interventi per una rapida ripresa del paziente. CHIRURGIA PLASTICA: nelle ustioni con applicazioni per contatto, sacchetti e campane. ORTOPEDIA: nelle artropatie, conflitti discoradicolari, periartriti, gonartrosi ecc. con iniezioni locali o intramuscolari. REUMATOLOGIA: artrite reumatoide, reumatismi articolari con grande e piccola autoemo. NEUROLOGIA: cefalee vasomotorie e a grappolo con grande e piccola autoemo. GINECOLOGIA: vaginiti di qualsiasi tipo, con insufflazioni ed iniezioni intramuscolo; disturbi del ciclo con iniezioni intramuscolo o piccola e grande autoemo, fibromi. LOTTA CONTRO I TUMORI: nelle leucemie e metastasi molti lavori scientifici ne comprovano l’efficacia e la sinergia con farmaci anti-blastici. TRATTAMENTO DEL SANGUE: prima delle trasfusioni per prevenire il contagio delle epatiti. FLEBOLOGIA: insufficienza venosa, flebiti: iniezioni negli arti inferiori intramuscolo o endovena, trattamento con sacchetti. ANGIOLOGIA: arteriopatie, gangrene con trattamento di grande autoemoterapia, iniezioni intramuscolo, iniezioni intrarteriose (in ambiente ospedaliero). GERIATRIA: disturbi della senilità: piccola o grande autoemoterapia, iniezioni intramuscolo. MEDICINA SPORTIVA: recupero funzionale dell’atleta, assorbimento ematomi, postumi da infortunio, surmenage per preparazione prima delle gare: iniezioni intramuscolo, piccola autoemoterapia, insufflazioni. UROLOGIA: cistiti, impotenza vascolare, disturbi minzione, prostatiti, induratio penis, ecc.: intramuscolo e insufflazioni dirette. OTORINOLARINGOIATRA: otiti croniche e purulente, sinusiti, riniti, sordità rinogena, dermatiti per contatto, acufeni ecc.: con insufflazioni mirate e iniezioni intramuscolo, crema all’ossigeno-ozono. APPARATO LOCOMOTORE: artrosi, lombosciatalgie, anchilosi, atonia muscolare neuriti: iniezioni intramuscolo plurime e piccola autoemo. VIE RESPIRATORIE: bronchite, asma bronchiale, enfisema polmonare: iniezioni intramuscolo o piccola autoemoterapia, insufflazioni nasali. MEDICINA ESTETICA: cellulite: iniezioni locali sottocutanee; bagni con sacchetti; capillari, teleangectasie, acne, piccola autoemo. DERMATOLOGIA: acne, allergie, eczemi, furuncolosi, micosi: piccola autoemoterapia, all’occorenza grande autoemo, iniezioni intramuscolo. Tecnologia di produzione I requisiti per generatori di ozono medico sono: Range di concentrazione dell’ozono da 1 a 100 µg/ml (mg/lt). Per la totale disponibilità di tutte le concentrazioni (sull’intero range) viene preso in considerazione solo il principio della scarica elettrica silenziosa con voltaggio fino a 15.000 Volts Ossigeno puro come sostanza iniziale. La miscela che ne deriva e’ composta: – per l’applicazione topica al massimo da 5 parti di Ozono puro e di 95 di ossigeno; – per altre applicazioni solo da 0,05 parti di Ozono puro e di 99,95 parti di ossigeno; le regolazioni della pressione devono essere eseguite con un doppio manometro. Materiali bio-compatibilmente perfetti. Devono infatti essere utilizzate sostanze bio-compatibili controllate agli ultrasuoni. Si sono dimostrati particolarmente adatti e sicuri per la purezza della miscela di O2-O3: alluminio anodizzato, vetro, vetro alluminato, polytetrafluoroethylene (PTFE), silicone, teflon. Ambiente di lavoro libero da Ozono. In considerazione del fatto che l’Ozono ha un effetto tossico sull’epitelio polmonare, si deve evitarne qualsiasi fuga nell’atmosfera (specialmente all’interno di una stanza o di uno spazio ristretto); l’Ozono eccedente deve essere completamente frantumato e riportato allo stato di Ossigeno da filtri catalitici. Attrezzatura/unità mobile o portatile. Il generatore di Ozono deve essere trasportabile o mobile in modo che, per proteggere gli elettrodi dal surriscaldamento, non si possano installare sistemi di raffreddamento ad acqua , ma vengano utilizzati solo sistemi ad aria fondamentali per gli alti voltaggi raggiunti e quindi al calore sviluppato. Parametri per la produzione di Ozono Il voltaggio: più alto è il voltaggio applicato maggiore è la concentrazione e precisione dell’Ozono fornito. Flusso della miscela: quanto maggiore è il flusso di gas in lt/min, cioè quanto più rapidamente l’ossigeno scorre nella zona di scarica, tanto minore sarà il numero di molecole O2 disintegrate, cioè si avrà una più bassa concentrazione di O 3 fornita. Lo spazio fra gli elettrodi: per una vasta sfera applicativa deve essere disponibile la gamma totale delle concentrazioni; non solo con piccoli livelli di flusso di gas ma anche con livelli elevati. Poichè ciò è contrario alle capacità fisiche di un tubo di scarico, lo spazio fra gli elettrodi all’interno del tubo viene utilizzato come terzo parametro, allo scopo di fornire la concentrazione di O 3. Elevato livello di flusso: le miscele di O2-O 3 ad alte concentrazioni vengono applicate per via topica ed ad elevato livello di flusso fino a 10 litri al minuto. Variabilità della forza di pressione: alla vasta gamma di concentrazioni devono essere collegate possibilità di flussi a pressioni di esercizio diverse per eseguire con successo applicazioni per via insufflatoria ed ottimizzarne l’osmosi. Figura 9: Esempio di generatore di ozono medicale OZONOSAN tratto da “The Use of Ozone in Medicine” – Renate Viebahn Haensler Attrezzature per Medicina Umana In seguito all’entrata in vigore della Direttiva Comunitaria 42/93 (MDD93/42/EEC), le attrezzature per ossigeno-ozono terapia devono essere certificate e classificate come dispositivi medici. In quanto secondo l’articolo 1: Ai fini della presente direttiva s’intende per: a) dispositivo medico: qualsiasi strumento, apparecchio, impianto, sostanza o altro prodotto, utilizzato da solo o in combinazione, compreso il software informatico impiegato per il corretto funzionamento, e destinato dal fabbricante ad esser impiegato nell’uomo a scopo di: – diagnosi, prevenzione, controllo, terapia o attenuazione di una malattia; – diagnosi, controllo, terapia, attenuazione o compensazione di una ferita o di un handicap . . . A conferma di cio’ lo Stato Italiano ha emesso il Decreto Legislativo 46/97 e succ. mod. che, sempre nell’articolo 1, riporta la stessa dicitura: Ai fini del presente decreto s’intende per: a) dispositivo medico: qualsiasi strumento, apparecchio, impianto, sostanza o altro prodotto, utilizzato da solo o in combinazione, compreso il software informatico impiegato per il corretto funzionamento, e destinato dal fabbricante ad esser impiegato nell’uomo a scopo di: – diagnosi, prevenzione, controllo, terapia o attenuazione di una malattia; – diagnosi, controllo, terapia, attenuazione o compensazione di una ferita o di un handicap . . . Bibliografia AUBOURG P.: “L’Ozone medical: Production, Posologie, Models d’applications cliniques” Bull. med. Paris 52, 745-749, 1938. BALKANYI A.: The interaction between ozone therapy and oxygen radicals and their importance in pratice. In “Ozone in medicine”, Vol. 3, pp. 22-27, 1989. 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Laser Antalgico Terapeutico e Fisioterapeutico a Diodo di Potenza https://www.massimorossato.it/blog/laser-antalgico-terapeutico-e-fisioterapeutico-a-diodo-di-potenza/ Thu, 19 Feb 2015 13:36:06 +0000 http://www.massimorossato.it/?p=31514 L'articolo Laser Antalgico Terapeutico e Fisioterapeutico a Diodo di Potenza sembra essere il primo su Dott. Massimo Rossato.

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LASERTERAPIA A DIODO

Storia Il diodo laser primo è stato inventato da un team di ricercatori della General Electric nel 1962, ma molti altri gruppi di ricerca hanno contribuito al loro sviluppo iniziale.

Il laser a diodo comune eterogiunzione è stato realizzato con la ricerca combinata di Herbert Kroemer e Zhores Alferov, che sono stati entrambi insigniti del premio Nobel nel 2000.

Come Diodi laser di lavoro I diodi laser sono fabbricati usando gli stessi processi utilizzati per altri semiconduttori, come il chip per computer e celle solari.

La differenza principale è che i diodi laser hanno un canale lungo e stretto tra gli strati di semiconduttori che agisce come una guida d’onda per la luce laser.

Come con altri diodi emettitori di luce, quando i flussi di corrente elettrica attraverso attraverso un laser a semiconduttore, portatori di carica si combinano in cui gli strati di semiconduttori si incontrano e l’energia viene rilasciato come luce. La luce è confinato all’interno della guida d’onda in cui si riflette e amplificato fino a quando non esce attraverso una fine.

Il LASER K-Series è sinonimo di “terapia laser avanzata” e si distingue da tutti i laser che ci sono in commercio grazie all’altissima qualità dei diodi laser, alla massima affidabilità delle apparecchiature dotate di elevato rendimento di potenza e grazie anche alla sua semplicità e praticità d’uso, in quanto la gestione incorporata della fibra ottica e l’alimentazione con batterie ricaricabili, la rendono unica ed incomparabile. La linea K-Series è composta da due dispositivi di cui il principale è il K- 1200 che è stato pensato per coloro che vogliono lavorare al top, con la massima potenza di 12 W in emissione continua e 15 W in ISP (Intense Super Impulse), ed è dotato di due lunghezze d’onda, 800 e 970 nm.

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Approfondimenti sull’Emicrania https://www.massimorossato.it/blog/emicrania-aura-ed-emicrania-senza-aura/ Thu, 19 Feb 2015 09:30:28 +0000 http://www.massimorossato.it/?p=31497 L'articolo Approfondimenti sull’Emicrania sembra essere il primo su Dott. Massimo Rossato.

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Emicrania con Aura e senza Aura

Emicrania

Circa il 14% della popolazione mondiale soffre di mal di testa, quindi 1 persona su 7, colpisce di più le donne fra i 25 e 50 anni, tuttavia nella loro vita circa l’80% delle persone ha avuto nella loro vita almeno 1 attacco di cefalea.

L’emicrania è il più diffuso tipo di cefalea, ovvero di “mal di testa” e molto spesso è, come dice la parola, un dolore che colpisce solo la metà della testa. Il dolore è di tipo martellante, pulsante, come il battito cardiaco, molto forte, aumenta con il movimento e con ogni sforzo fisico, aumenta abbassando il capo come per legarsi una scarpa, aumenta con il ponzamento in bagno, aumenta tossendo o starnutendo. La relazione fra questi stimoli e l’aumento del dolore sta nella stretta correlazione tra questo tipo di cefalea ed il sistema vascolare cerebrale. In particolare nella vasodilatazione delle vene del cranio, ovvero di quella membrana che avvolge il cervello detta meninge.

Il meccanismo inizia molto spesso o con un segnale umorale dato da una alterazione del livello di serotonina e/o dei recettori specifici di questo neurotrasmettitore a livello trigeminale o con una vasocostrizione che provoca la liberazione di sostanze vasoattive che stimolano la vasodilatazione che probabilmente favorisce la permeazione in uscita di plasma ed altre sostanze, dato che l’espansione di questi distretti non è libera, si ritiene che vi sia una sollecitazione di fibre dolorose; ed ecco la sede del dolore: la componente neurovascolare meningea della zona temporale del cervello. A propendere per la causa da alterazione del neurotrasmettitore sta il fatto che l’emicrania può essere preceduta da un’aura, ovvero da sensazioni sensoriali che quasi inevitabilmente portano poi alla comparsa del dolore. Queste sensazioni sarebbero prodotte da onde di neurotrasmettitore che investirebbvero le varie aree cerebrali che sono deputate ai vari sensi. Vediamo ora quali sono le sensazioni più tipiche dell’aura: disturbi visivi, come il restringimento del campo visivo come si vede spesso disegnato nei fumetti, lampi, puntini luminosi e scintillanti, zone d’ombra, alterazioni dell’olfatto con allucinazioni di odori insoliti, lacrimazione, congestione della mucosa nasale, alterazione dell’udito, incoordinazione motoria con difficoltà a camminare, a muoversi ed a misurare le distanze, formicolio agli arti; alcuni pazienti vanno incontro a depressione. In seguito, come detto, compare il dolore, ovvero la crisi, in quanto il dolore dura solitamente da 4 ore a massimo 3 giorni, poi scompare, per ricomparire con una nuova crisi. Può comparire a tutte le ore ma solitamente compare il mattino al risveglio o poco dopo. Durante la crisi il malato non può continuare le sue occupazioni o il suo lavoro e trova beneficio ad isolarsi, al silenzio, perchè i rumori sono amplificati e gli aumentano il dolore, e al buio, perchè anche la luce intensa è dolorosa. Spesso il paziente è pallido sente freddo agli arti perchè vi è una vasocostrizione generale, vi possono essere nausea, anche con vomito, arresto della digestione e del transito gastrico e/o intestionale, a volte durante o dopo la crisi compare diarrea e aumento della minzione.

La genetica dell’emicrania

Una recente novità è senza dubbio il fatto che sono stati identificati 3 alterazioni genetiche che sono state messe in relazione all’insorgenza dell’emicrania, ovvero vi sarebbe una predisposizione genetica nei figli di genitori emicranici all’insorgenza della malattia, in particolare uno di questi geni sarebbe legato al cromosoma x e quindi spiegherebbe perchè ne è colpita con maggior frequenza la popolazione femminile.

La diagnosi

Quando una persona presenta questi sintomi si deve recare dal proprio medico curante che lo invierà dallo specialista; in particolare potrà avvalersi della consulenza di uno dei Centri Italiani per la cura delle Cefalee.  Quindi verranno proposte le indagini più appropiate secondo dei protocolli stabiliti. In seguito potranno essere fatte delle cure sia con farmaci, che proposte regole di vita e /o cure di profilassi.

Le cure

E’ importante un trattamento preventivo piuttosto che limitarsi ad assumere farmaci per la singola crisi. Il trattamento preventivo ha lo scopo di ridurre il numero delgli attacchi mediante un programma articolato di interventi. Assieme alle cure classiche si sono ormai affermate le metodologie alternative, anzi meglio definibili come non convenzionali, come l’agopuntura che è la più importante, la TENS, il biofeedback, l’ozonoterapia, mesoterapia e manipolazione vertebrale o chiroprassi per le cause secondarie scatenanti le crisi. Può essere utile il sostegno psicologico individuale e di coppia Non vanno dimenticate le cause patologiche sistemiche, come l’ipertensione arteriosa, il diabete mellito e le patologie craniche espansive.

La profilassi

Come si dice sempre, sarebbe meglio prevenire che curare, quindi è utile cercare di trovare delle cure efficaci a prevenire gli attacchi.

 Il cibo

Anche l’alimentazione gioca un ruolo interessante, in quanto vi sono dei cibi che possono indurre l’emicrania perchè il più delle volte hanno una azione vasoattiva. L’alcool etilico che è un vasodilatatore è spesso imputato, in particolare il vino rosso, di più il novello e di più se contiene bisolfito. I cibi contenenti tiramina e dopamina come i formaggi, specie quelli stagionati. Il caffè, in quanto l’assunzione determina uno stato di vasospasmo continuo, la cui assuefazione porta ad una sindrome da astinenza, quando interrotto, che si manifesta con vasodilatazione e quindi emicrania.Il glutammato monosodico, presente nel dado da brodo, nel Bovis, in molte salse, e nella cucina cinese è un potente vasoattivo. I nitrati ed i nitriti che sono contenuti nei salumi e nel cibo conservato, affumicato o salato sono vasodilatatori. La nicotina che ha una azione vascolare diretta. Infine un elenco di cibi a rischio: avocado, arancia, banana, prugna rossa, pomodoro, conserva, patata, lievito di birra, fegato di pollo, birra, cioccolato, fragole. Tra le abitudini di vita importanti che possono influenzare l’insorgenza dell’emicrania vanno poi ricordati:

– alzarsi tardi il mattino, in particolare si dice “emicrania della domenica” perchè compare la domenica, quando il pazinete si sveglia tardi o cambia delle abitudini di vita, e manca quindi lo stress;

– stare troppo al sole ( in particolare in estate con la testa al sole);

– stare alla luce molto intensa, senza occhiali da sole;

– il digiuno, ovvero la glicemia che si abbassa troppo;

– disturbi della vista, dalla miopia all’astigmatismo;

– il prolungato lavoro o gioco al video del computer;

– il rumore forte, il fumo e l’alcool spesso associati in discoteca;

L’emicrania ed il sesso

Vi sono stretti rapporti fra l’emicrania e la donna, ovvero gli eventi della vita riproduttiva femminile: ovulazione, ciclo mestruale, gravidanza e menopausa. I fini meccanismi patologici non sono noti, ma la stretta correlazione osservata in molte pazienti è alla base di stati fisiopatologici complessi come nella sindrome premestruale ( tensione mammaria, modificazioni del tono dell’umore, ritenzione idrica, alterazioni alimentari e dei rapporti sessuali)

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