LE RISPOSTE alle vostre domande


Posturologia
Postura Statica e Dinamica

Molte persone non trovano la risposta giusta, moderna, efficiente, efficace, per il trattamento dei loro dolori, nel mercato sanitario italiano.
Così si affidano a vari professionisti della terapia sanitaria.
Per massimizzare la risposta il migliore è sempre il MEDICO.
É l’unica figura che può fare DIAGNOSI, prescrivere una TERAPIA e consigliare anche altre terapie fisioterapiche o complementari o alternative.
É il direttore di orchestra.
Il posturologo é un professionista del ramo sanitario che ha frequentato un corso o un master di posturologia e quindi é una figura che a seconda della propria specificità, si occupa di diagnostica e/o di riabilitazione posturale. L’università e le Facoltà di Medicina non hanno ancora creato una specializzazione in Posturologia.
In attesa che si arrivi ad una norma ministeriale in Italia il Posturologo opera nel settore professionale che gli compete, secondo quanto stabilito dalle norme vigenti, per ogni settore sanitario. Sul territorio italiano vengano esercitate in tutta la penisola, e sono moltissimi i pazienti che ne hanno beneficiato e che ne continueranno a beneficiare.

Cosa studia la Posturologia?

La Posturologia è una disciplina della Medicina particolarmente affine alla neurofisiologia ma allo stesso tempo, coinvolga diverse branche in modo trasversale, secondo un approccio che potrebbe essere definito intra disciplinare. Nella sua accezione più diffusa, la posturologia è la disciplina che studia i meccanismi di gestione dell’equilibrio ad opera di un sistema di regolazione che lotta in permanenza, al fine di mantenere la posizione ortostatica contro la forza di gravità.
Questa arte medica è una scienza che non si occupa solo della diagnosi e del trattamento delle malattie ma anche della conservazione della salute, quindi della ricerca del fitness. Questo ragionamento porta alla naturale conseguenza dell’incorporazione della componente cognitiva, quindi della sostanziale unicità dello stato psico-fisico. Questa disciplina medica posturale mette in correlazione tutti i processi neurologici, chimici, ormonali, immunitari. 
In Posturologia partendo da una oggettivazione e misurazione standard riconosciuta e validata, si arriva al cognitivo, al sociale, agli ormoni, all’affettivo …
La Posturologia 4.0 è la posturologia scientifica della persona e non più la posturologia delle cose.
Nella didattica della Posturologia 4.0 entra la posizione clinostatica, entra la notte, entra il ritmo sonno-veglia, non è più solo la postura in piedi, così diventano molto importanti il Sistema Vestibolare ed il Sistema Ortognatodontico. Viene così studiato e vengono proposte soluzioni scientifiche del Sistema Letto.
È un errore definire la posturologia in modo semplicistico come lo studio dei rapporti somatici tra le varie parti del corpo perché studia tutto il corpo nella sua interezza, compresi cervello, immunitario, affettivo, nutrizionale, ecc.
È un errore definire la posturologia una medicina alternativa perché la Medicina è unica, non esiste una Medicina complementare o alternativa ad una prima. La Medicina è un’arte, e in quanto tale, è soggetta ad errore, ma il Metodo Scientifico galileiano insegna come guidare l’esperienza e la ricerca in modo che essa non fornisca risultati arbitrari o indotti dalle mani dell’operatore. 

Storia della Posturologia?

“L’uomo è bipede ed è fatto per stare in piedi.”  (Aristotele)
Le prime osservazioni sulla postura risalgono ad Aristotele, che nei suoi Principi Primi individua alcuni aspetti fondamentali riguardo la natura dell’uomo: “l’uomo è bipede”, afferma, quindi può assumere una posizione eretta, a differenza di altri mammiferi che non lo sono.
Avanzando nella storia, con Galeno (150 d.C.,) viene coniato il termine “TONO MUSCOLARE”: nella sua Opera Omnia (Tomo IV capitolo 7), sottolinea l’attività differente dei muscoli flessori del braccio e della mano rispetto a quella dei muscoli estensori, preconizzando i rapporti fra muscoli agonisti e muscoli antagonisti.

Possiamo individuare le radici della posturologia, che definiamo Posturologia 1.0, già nel XVIII secolo, grazie all’opera degli scienziati di allora, che sono spesso anche filosofi, musicisti, farmacisti, medici e ricercatori. Tra i molti ricordiamo David Hume e Étienne Bonnot de Condillac.
La Posturologia 2.0 potrebbe essere identificata come quella del 1800, anche qui, tra i molti ricordiamo Maine de Biran, Hermann von Helmholtz, Wilhelm Wundt, Thomas Brown, Charles Bell, Moritz Heinrich Romberg, Sir Charles Scott Sherrington, Edmund Gustav Albrecht Husserl, Karl von Vierordt e Joseph Babinski.
La Posturologia 3.0 potrebbe essere identificata come quella del 1900 ma poi in realtà ci sono molti ricercatori che sono ancora viventi, ed il confine man mano che arriviamo ai giorni nostri, degli anni 2000, diviene molto labile.  Anche qui, tra i molti, senza voler togliere onore ai quelli non citati, ricordiamo Henrique Martins Da Cunha, J.B. Baron,  L.M. Nashner, Tadashi Fukuda, PM Gagey, Jean-Pierre Roll, René-Jacques Bourdiol, Bernard Bricot, Alfredo Marino, Philippe Villeneuve, Bernard Weber, Orlando Da Silva e Patrick Quercia.
La Posturologia 4.0 indica che quest’arte medica è una scienza che non si occupa solo di diagnosi e di trattamento della malattia ma anche della conservazione della salute, quindi della ricerca del fitness. Parte dalla naturale conseguenza dell’incorporazione della componente cognitiva, quindi della sostanziale unicità dello stato psico-fisico. In Posturologia 4.0 si parte dal concetto di misurare, di oggettivare, di trovare metodi di conduzione dell’indagine clinica riconosciuti e validati. È la posturologia scientifica della persona, non più la posturologia delle cose: è il mondo attorno a noi, è la percezione cosciente ed incosciente, è la relazione percezione-motricità-cognitivo.
È la postura personalizzata. 

Evoluzione umana in  Bipede

“L’uomo è bipede ed è fatto per stare in piedi.”  (Aristotele)
La nostra evoluzione epigenetica bipede, ci ha consentito di mantenere, sia in statica che in movimento, la posizione ortostatica, lottando contro la gravità attraverso oscillazioni che trasmettono l’informazione in modo costante, per poter governare gli squilibri — anticipandoli e correggendoli. L’uomo, ha pertanto sviluppato le condizioni per mantenere la posizione eretta, opponendosi alla forza di gravità, modificando la posizione del cranio sopra la colonna vertebrale, la forma delle vertebre, la forma del bacino; ma soprattutto l’angolo di attacco dei femori, le ginocchia ed infine la base di appoggio formata dai piedi e dalle caviglie.
Il Sistema Tonico Posturale (o Fine), integra e individua le strategie migliori fra quelle memorizzate — oppure ne costruisce di nuove — mediante processi cognitivi che organizzano e selezionano le informazioni provenienti dagli esterocettori e dai propriocettori.
Durante l’evoluzione epigenetica le gambe sono divenute più lunghe delle braccia, il femore ha sviluppato un angolo di antiversione, l’articolazione del ginocchio è diventata più forte e per finire, il piede ha assunto l’aspetto di una piattaforma di appoggio. 

La parte lombare si accorcia, per produrre una forma a S che consenta di mantenere la testa sopra il poligono di appoggio.
Nel momento in cui l’uomo passa ad una statura eretta deve cambiare il suo osso sfenoidale per portare il cranio, che nel frattempo sta crescendo di volume e peso, sopra la colonna vertebrale cervicale. L’uomo deve comunicare e quindi, cambiando i rapporti degli spazi vuoti e delle casse di risonanza, scende l’osso ioide, si aprono forami etmoidali, si modifica l’emissione della voce rendendo più facile la comprensione, più esteso il linguaggio, ma soprattutto consentendo una maggiore possibilità di “firma” della voce che rende distinguibile una persona da un’altra.

Che differenza fra Postura e Posturologia?

Con l’aiuto a questa definizione le parole del Dott. Daniele Maso

Postura: atteggiamento finale di un corpo in ortostatismo, dovuto ad un equilibrio caotico. Viene trattata da varie figure professionali, allo scopo di dare benessere alla persona senza l’ausilio della diagnosi.
Posturologia: è la scienza che studia l’atteggiamento dell’uomo in posizione ortostatica in base ai riflessi neurologici, in particolare a quelli spinali.
Ciò che accumuna le due definizioni è il risultato e le strategie adottate contro la forza di gravità: forza che l’essere animale combatte, automaticamente, per sopravvivere intrinsecamente, a prescindere.
La Posturologia, viene trattata da figure esclusivamente mediche in base a criteri peculiari che non possono prescindere dalla neurofisiologia, materia base a cui fa riferimento.

Secondo l’approccio riduzionistico delle neuroscienze, e quindi dei livelli di analisi, la posturologia va compresa nelle neuroscienze dei sistemi: come circuiti neuronali diversi, analizzino le informazioni sensoriali, formino la percezione del mondo esterno, prendano decisioni ed eseguano movimenti.
Secondo l’epistemologia della complessità, la posturologia è una materia destrutturata in base alla filognetica, alla cinestetica, alla storia ed evoluzione personale ambientale. In sostanza, è una materia cibernetica dove l’uomo è unico ed irripetibile.

Cosa si intende per  BIOPOSTURA? 

Il concetto di BIOPOSTURA riguarda il rapporto che intercorre tra l’Uomo e l’Universo. È il modo in cui la nostra ragione e la nostra coscienza sono in grado di rapportarsi alle cose e di conoscerle, fino a giungere a livelli che sono assolutamente lontani da ogni dinamica di utilità di sopravvivenza.
Ma l’archeologia e la biologia dell’evoluzione umana, oltre a rendere più chiare le motivazioni che hanno portato l’uomo allo stato attuale, hanno delineato nuovi cambiamenti in relazione al rapporto tra postura e ambiente circostante. 
Cambiamenti che sono principalmente dettati dallo stile di vita imposto dalla nostra società. Basti pensare al costante utilizzo di dispositivi – come il cellulare e il personal computer – e al modo in cui possano modificare il nostro corpo e la nostra postura, così come l’eccesso di sedentarietà. 

Quali sono i Recettori Posturali?

Noi siamo — e restiamo — come tutti i mammiferi, uomini che hanno la necessità di ottemperare a due leggi naturali per la sopravvivenza della Specie: nutrirci e riprodurci. Per ottimizzare la sopravvivenza della specie la natura ha previsto che il miglior sistema sia quello in cui è previsto che si risponda in modo “automatico”, quindi con RIFLESSI a informazioni che arrivano dall’esterno. Queste informazioni sono captate da esorecettori ed endorecettori che fanno prendere decisioni autonome dal cervello. Ma allora perché il cervello ci fa sbagliare? Perché è un conservatore. Perché l’esperienza indica la strada più probabile per la sopravvivenza. Ecco, come, sono fondamentali le “esperienze” vissute. L’evoluzione culturale corre più veloce dell’evoluzione naturale. Nella rincorsa evolutiva il cervello sceglie tutto ciò che sembra darci STABILITA’.

In modo semplicistico sono “recettori” molti apparati, come i muscoli, che in precedenza erano definiti “effettori”.
Ma sono recettori anche i centri superiori, gli occhi sia nella parte visiva che in quella oculomoria, il vestibolo, il sistema stomatognatico, la pelle, i piedi anzi la coppia piede caviglia, ma anche i recettori viscerali, i sistemi sintetici che controllano il cuore, il respiro, la pressione, le resistenze periferiche, il controllo degli sfinteri, ecc.
L’evoluzione dell’uomo, ci ha portato a evolvere quei recettori che sono i più performanti per le funzioni richieste agli scopi necessari a tutti i tipi di relazione con l’ambiente esterno ed al controllo interno del corpo. La caratteristica basilare di tutti i recettori sensoriali è che sono fatti per “sentire” solo delle variazioni di stato, quindi delle frequenze, convertendo a loro volta in risposte di tipo frequenziale. Si ritorna così a quanto precedentemente affermato: la Posturologia 4.0 è la disciplina che studia le nostre necessità di relazione. I recettori captano le variazioni di stato della luce, degli odori, delle onde sonore: ma per metterci in relazione con un mondo oscillante anche noi abbiamo la nostra necessità di oscillare, di cambiare “lo stato”, di variare noi — se non varia l’ambiente (il pavimento sotto i piedi). Il silenzio e la stabilità ci uccidono. Il silenzio e la mancanza di oscillazione appartengono ai morti.

Il Recettore Occhi

Quando indaghiamo il corpo umano da un punto di vista posturale, dobbiamo considerare che il nostro corpo ha già scelto, in modo genetico, quali recettori evolvere e quali funzioni perdere, in quanto meno utili o meno importanti. Come abbiamo già detto, se osserviamo che il maggior numero di neuroni e di sinapsi nel cervello hanno origine dagli occhi, è facile asserire che essi rappresentino il più importante ESO recettore.
In sintesi, quasi fosse un’affermazione filosofica, possiamo constatare che nel Sistema Posturale le due estremità della verticale visuo-podalica sono: gli occhi, che anticipano fino a 300 millisecondi ogni nostra azione — quindi rappresentano il futuro, il divenire; e i piedi, che si adattano a tutte le nostre azioni e sono il contrappoggio alla gravità — quindi rappresentano la stabilità, sono il presente ed il passato.

L’evoluzione di un controllo nervoso, differente per la parte superiore (controllata dagli occhi) e quella inferiore (compensata dalla coppia piede-caviglia), ci ha permesso l’indipendenza al di sopra ed al di sotto del Centro di Massa del corpo. La possibilità di anticipare un’azione, ci consente di comparare l’azione memorizzata con quella intrapresa: tutto questo in modo automatico, mediante i riflessi. Il fatto che tutto ciò avvenga in modo riflesso, ci consente altre due possibilità: la prima, di occuparci di altre funzioni superiori (come arte, musica, teatro, comunicazione, filosofia, religione, ecc.) e la seconda di poter integrare la tattica, la strategia, per programmare un correttivo all’automatismo che si è già integrato (fattore molto importante per lo sport e la guerra). 

Il Recettore Occlusale

Con l’aiuto a questa definizione le parole della Dott.ssa Lina Azzini

Nella testa, avviene l’organizzazione dell’Orientamento Spaziale per merito di due recettori fondamentali dell’equilibrio, che sono gli occhi e il sistema vestibolare. Ma la massima efficienza di questi sistemi, si ottiene quando si raggiunge il perfetto bilanciamento della testa sul collo. Il bilanciamento è garantito dal parallelismo tra il piano orbitario e il piano occlusale. La funzione di riposizionamento cefalico è compito dell’organo masticatorio che, peraltro, assolve a molte altre funzioni — come la deglutizione, la masticazione, il linguaggio, la respirazione e l’estetica intesa come veicolo di comunicazione sociale. L’orientamento del piano occlusale, definisce il bilanciamento della testa e orienta il movimento e la posizione della mandibola. L’equilibrio della masticazione, a sua volta, è determinato dall’equilibrio cervicale che risponde a tutte le informazioni propriocettive originate dai meccanismi di compenso podalico, in cui si conserva la memoria dell’errore posturale. La corretta terapia, dopo l’iter diagnostico recettoriale, prevede prima la correzione dell’errore posturale sistemico e in seguito la ricerca dell’equilibrio masticatorio, seguito, a sua volta, da un’attenta stabilizzazione dell’occlusione.

 

La coppia Recettoriale PIEDE – CAVIGLIA

La pianta del piede NON HA MECCANOCETTORI SU TUTTA LA SUPERFICIE ma solo in alcune aree particolari, che sono le aree di contatto a terra: la volta del piede, infatti, non presenta questi recettori, in quanto non deve appoggiare. I meccanocettori, sono coinvolti con una forte evidenza scientifica nei riflessi miotatici (o da stiramento) che attivano i motoneuroni dei muscoli della gamba, e a catena, molti altri, per evitare le cadute del corpo umano dalla stazione eretta, sia in statica che in dinamica.
La disposizione anatomica delle ossa del piede, delle articolazioni, delle capsule articolari, dei legamenti e dei muscoli, formano una struttura a 3 archi (arco anteriore – arco mediale – arco laterale) di tipo reticolare, finalizzata a tenere sospeso (ma in appoggio) il piede, per garantirne la mobilità nella stabilità, la flessibilità nella robustezza — proprio come fanno gli architetti con le volte sospese più grandi. 
In definitiva, il piede non deve essere piatto e nemmeno cavo: LA VOLTA del piede NON DEVE ESSERE RIEMPITA CON UN SOSTEGNO, pena la perdita della sua funzione. 
Per svolgere l’analisi del complesso piede-caviglia, l’appoggio si deve valutare in trasparenza, da sotto il piede. La persona deve guardare avanti; la superficie di appoggio non deve essere fredda (come il vetro), inclinata o ruvida e si deve avere una luce tangenziale forte.

L’asse del tallone, può essere diritto o inclinato verso l’interno (piede valgo), oppure inclinato verso l’esterno (piede varo). Sopra un piede valgo, pronato, frequentemente ci sarà un ginocchio valgo e magari intraruotato. Più in alto, troveremo un’articolazione femoro-acetabolare, con l’asse del collo femorale che tende a verticalizzare — contrariamente al collo femorale del piede varo, che tende invece a orizzontalizzare.
É giusto correggere un arto inferiore corto mediante uno spessore “duro”, opportunamente valutato, eventualmente anche differente la parte del tallone rispetto al metatarso,  ma, prima di arrivare alla terapia è necessario ed indispensabile che sia attentamente seguito il seguente protocollo per la diagnosi che, ricordo, è riservata ai medici.

Il Recettore Vestibolare

Con l’aiuto a questa definizione del Dott. Tiziano Guadagnin

Il problema più frequente che porta un paziente in vestibologia, è una vertigine, un capogiro, senso di ubriachezza, sentirsi girare su sé stesso o rispetto all’ambiente circostante, mal di testa, perdita di coordinazione dei movimenti, incapacità alla stazione eretta (che talvolta può provocare una caduta accidentale, che in seguito diventa frequente).
La vertigine è uno dei sintomi riferiti più comuni nella popolazione. In relazione all’età, ha una prevalenza dal 10 al 15% ed è particolarmente frequente sopra i 40 anni, tanto da essere una delle prime motivazioni di richiesta di visita medica per le persone sopra i 65 anni.

Da un recente lavoro di Willis JR, Vitale SE, Agrawal Y et all, pubblicato su Jama Ophthalmology, la prima evidenza, su un campione di 4590 persone, mette frequentemente in correlazione la caduta con la mancanza di un occhiale corretto. Questa evidenza, fa emergere l’informazione che la visione sia strettamente correlata con il sistema vestibolare.
La seconda interessante considerazione, è emersa dal rapporto con piede e calzatura: si ha minore rischio se la calzatura NON È MORBIDA, se non è anatomica e quindi se non porta errate informazioni di pseudo-caduta: ecco perché, è sempre consigliabile una calzatura dura e non anatomica, specie negli anziani.
La principale funzione dei canali semicircolari, attraverso il fascicolo longitudinale mediale, è quella di portare le informazioni di accelerazione e decelerazione del corpo nelle tre direzioni dello spazio, ai nuclei vestibolari — che integrandosi con i nuclei preposti al controllo della motilità oculare, hanno lo scopo di mantenere sempre in visione foveale l’oggetto che ci interessa.
Il sistema vestibolare è un sistema chiuso, non esplorabile in via diretta. Lo studio della sua funzionalità è realizzabile sfruttando le importanti connessioni che esso contrae con l’apparato visivo, col sistema propriocettivo e con quello muscolare.

Chi è il Posturologo?

Il Ministero della Salute italiano ha da pochi anni definito i compiti del Posturologo e quindi, di fatto, ha riconosciuto la figura del Posturologo.
Tuttavia la commissione ministeriale che che doveva definire le norme e le linee guida non è stata formata secondo la Legge Italiana prevista dal Decreto 27 febbraio 2018: Istituzione del Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG). (18A01899) (G.U. Serie Generale , n. 66 del 20 marzo 2018), ma è stata nominata.
Si diventa posturologo frequentando un Corso, un Master, al quale oggi accedono molte figure professionali anche non sanitarie.
Riteniamo che, venendo espressa una Diagnosi e proposta una Terapia le lauree propedeutiche, dovrebbero essere la laurea in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria.  Le lauree brevi sanitarie, previste dal Ministero della Salute e le figure professionali interessate, come ad esempio Scienze Motorie rivestono importanza per le specifiche aree di competenza.

Impatto pediatrico della Posturologia

Il primo riflesso consiste nell’imparare a succhiare il capezzolo, separare la deglutizione dalla respirazione, stimolando con le mani la mammella, per la produzione del latte (la nutrizione è uno dei due bisogni necessari alla vita, assieme alla riproduzione). 
La mamma è colei che allatta e accudisce, che ama: e così si sviluppa il riconoscimento del viso materno ed il riflesso di fissazione, di convergenza, di accomodazione, di inseguimento lento, di chiudere le palpebre al pericolo. 
Il bambino impara a percepire forme, colori, profondità, distanza e movimento degli elementi che lo circondano; comincia gradualmente a coordinare gli occhi al gesto delle mani e dei piedi. 

Alla visione, concorrono una buona acuità visiva per poter distinguere, capire ed interpretare quello che vede, confrontarlo con le immagini immagazzinate nella memoria, processarlo, legarlo alle esperienze positive e negative mediante la parte affettiva, che filtra ciò che deve essere tenuto da ciò che può essere perduto. 
É la base per un buon funzionamento del recettore principe del futuro apprendimento e forse, proprio per questo, la prima causa della dislessia e dei disturbi di apprendimento (DSA). Ecco perché non si deve tenere il bambino dentro il box (il box è proibito!) in quanto non consente un normale sviluppo della visione, interponendo le sbarre (o la rete) fra gli occhi ed il mondo esterno. 
Il girello è addirittura peggiore!  
Perché il bambino resta sulle punte, appoggiato sulla mutandina (inoltre è la prima causa di trauma cranico). 
La strategia che gli consentirà di alzarsi da terra dopo il gattonamento — che è fondamentale per sviluppare le capacità di controllo crociate e quindi i sistemi di commissura del cervello—  deve (e ripeto, deve) passare per una fase di piede valgo, che non bisogna correggere o sostenere dall’esterno con una calzatura. Perché altrimenti non “sentirà” la necessità di sviluppare i muscoli che alzano la volta plantare e tirano il ginocchio verso l’esterno. 

Impatto sociale della Posturologia

Negli Stati Uniti, il low-back pain determina una media di 28,6 giorni di assenza per malattia ogni 100 lavoratori; le patologie del rachide sono la principale causa di limitazione lavorativa nelle persone con meno di 45 anni e gli indennizzi per patologie professionali della colonna assorbono il 33% dei costi totali di indennizzo. È stato stimato che, per tali affezioni, i settori produttivi dell’industria statunitense, spendano ogni anno una somma di circa 20 miliardi di euro per trattamenti e compensi assicurativi.
Secondo ripetute indagini ISTAT, In Italia, le sindromi artrosiche sono le affezioni croniche di gran lunga più diffuse, che incidono sullo stato di salute della popolazione. D’altro canto, le affezioni acute dell’apparato locomotore, sono al secondo posto tra le patologie acute accusate dagli italiani, dopo le affezioni delle vie respiratorie — comprendenti anche le sindromi influenzali. 
Secondo quanto emerge dallo studio Global Pain Index (GPI), promosso da GSK Consumer Healthcare in 32 Paesi tra cui l’Italia, il dolore muscolo-scheletrico ha avuto nel nostro Paese un impatto economico stimato pari a 7,9 miliardi di Euro nell’ultimo anno, che corriponde a circa lo 0,5% del PIL. Un dato rilevante sia per la sua dimensione assoluta, sia per i suoi effetti sulla distribuzione e l’utilizzo delle risorse sanitarie e previdenziali. 
Le sindromi artrosiche, tra i cui fattori eziopatogenetici principali, sono presenti i disequilibri del Sistema Tonico Posturale, sono al secondo posto tra le cause di invalidità civile. 

Cos’è la Stabilometria ?

La stabilometria elettronica è un esame molto sofisticato e moderno. Serve per misurare l’equilibrio al suolo mediante lo studio dei parametri che misurano le variazioni nel tempo dell’appoggio al suolo con due piedi posti ad un angolo di 30° o paralleli, quindi in statica o in dinamica (instabilità).
I parametri classici sono stati normalizzati da Gagey nel 1985: da allora la metodica si è arricchita di nuovi parametri ma soprattutto sono cambiati i materiali di rilevazione, la frequenza di campionamento dei computer e l’analisi di Fourier. Il grosso vantaggio dei Cyber Sabots è che permettono il bilancio totale che misura l’area di oscillazione, la variazione di velocità nel tempo, la differenza occhi aperti/occhi chiusi, gli spostamenti nelle tre direzioni dello spazio — tipicamente avanti indietro e destra sinistra: dico proprio 3, perché ora viene indagato anche il vettore Z, che è quello verso l’alto, cioè l’antigravitario (molto sensibile per alcune patologie).
Una seconda opportunità, è data dalla sua grande riproducibilità, quindi dalla possibilità di effettuare i controlli nel tempo e di verificare i vari presidi e correzioni che vengono poste sulla persona. Sono state pubblicate nel 2011-2013 le nuove NORME DEI PARAMETRI STABILOMETRICI: suddivisi per età e genere, basati su misurazioni effettuate in condizioni cliniche reali (e non su pazienti fittizi volontari o prove di laboratorio), permettono di stabilire se un parametro sia normale o patologico, quindi di esprimere anche un giudizio medico legale con un fondamento scientifico pubblicato a livello internazionale.
In particolare, questo strumento (unico nel mondo) consente di differenziare il piede destro da quello sinistro e l’avampiede dal tallone.

Alcune conclusioni ottenute da questo lavoro sono molto importanti: 

  1. il genere maschile differisce da quello femminile;

  2. il Sistema Tonico Posturale (e più in generale la Propriocezione) continua a maturare durante la vita, fino a circa 30 anni nelle donne ed a 40 negli uomini;

  3. I Parametri restano stabili fino a circa 60 anni e poi peggiorano (e questo può essere messo in relazione con l’incidenza delle cadute negli anziani);

  4. Con l’età, gli anziani passano da una buona ripartizione dei carichi tra avampiede e tallone ad un aumento di carico sugli avampiedi.

Quando la GINNASTICA è Posturale?

La Ginnastica Posturale è molto comune. Ciò è dovuto al fatto che la parola Postura è molto di moda è quindi è un volano commerciale. Tuttavia per potersi definire correttamente Posturale dovrebbe seguire le regole neurofisiologiche del Sistema Tonico Posturale o Fine. Per questi motivi dovrebbe essere statica, senza movimento, altrimenti è altro. Secondo aspetto importante è la padronanza del sistema respiratorio.
Vi sono poi esercizi propriocettivi dinamici che potenziano atti di risposta riflessa motoria su stimolazione recettoriale ed altri che lavorano sulla concatenazione di atti mori complessi. Con la progressione si apprende a potersi svincolare per agire sulla tattica e sulle strategie.
Così facendo si agisce sui recettori propriocettivi, sul sistema miofasciale, sui muscoli e su tutto l’organismo umano in modo globale.
Un aspetto importante sono la rigorosità delle posizioni, sui mezzi e sugli adattamenti.
Chiede di essere vissuta per sollecitare sia il corpo che la mente e permette di superare i propri limiti secondo i propri desideri .

Buongiorno, sono il Dott. Massimo Rossato

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Dott. MASSIMO ROSSATO

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Laurea in Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Padova
Esame di Stato di abilitazione all'esercizio della professione di Medico Chirurgo alla Università degli Studi di Padova
Specialista In Anestesia e Rianimazione Indirizzo Terapia Antalgica
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